domenica 31 maggio 2009

TEATRO ERRANTE A GUALTIERI


Decima tappa di TEATRO ERRANTE.
Gualtieri dal 31 maggio al 2 giugno 2009.
Con Teatro Errante, Emilia Romagna Teatro Fondazione rilancia la sfida di un teatro insieme popolare e di qualità, capace di incontrare nuovo pubblico (quello dei piccoli comuni senza teatri) e di promuovere le giovani compagnie nate e cresciute nel ricco vivaio regionale (esempio d’eccellenza a livello internazionale).
Un tendone da circo, pronto ad accogliere duecento persone a sera, gira tutta l’Emilia-Romagna, provincia per provincia, fermandosi una settimana in ognuna delle tappe in programma, proponendo teatro e musica, spettacoli e laboratori per ragazzi, mostre e merende.
Dopo aver fatto tappa, tra settembre e dicembre 2008, nei comuni di Castel Bolognese, Casola Valsenio, Portomaggiore, Bondeno, Baricella, Porretta Terme, Poggio Berni, Bertinoro e Fusignano, Teatro Errante continua ora il suo viaggio con altre dieci tappe in altrettanti comuni tra la provincia di Bologna e quella di Piacenza.
Per questa avventura Emilia Romagna Teatro Fondazione ha sostenuto produttivamente alcune giovani compagnie emiliano-romagnole nella realizzazione di spettacoli pensati per parlare a un pubblico il più vasto possibile. E sotto il tendone trovano ospitalità anche giovani gruppi provenienti dal resto d’Italia, con proposte che rendono viva una cultura contemporanea di cui a volte si stenta a trovare concreta testimonianza. Teatro Errante è dunque prima di tutto uno spazio di relazione, di scambio tra artisti e spettatori: non a caso il motto dell’iniziativa è “Incontrarsi a teatro”.
In ogni tappa verranno offerti al pubblico alcuni biglietti omaggio per i teatri gestiti da Ert più vicini al comune in cui di volta in volta si trova il tendone.
Teatro Errante è realizzato con il sostegno del Governo Italiano-Ministro della Gioventù e della Regione Emilia-Romagna.
A Gualtieri Teatro Errante presenta cinque diversi spettacoli nell’arco di tre giornate, domenica 31 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno, in piazza IV novembre.
Il programma si apre domenica alle 21 con Amleto a pranzo e a cena di Oscar De Summa, rivisitazione del capolavoro shakespeariano sotto il segno della grande tradizione comica nostrana, per poi passare alle 22.30 a La Metallurgica Viganò in concerto con Wanda la carrellista per raccontare la vita in fabbrica tra marmitte e chiavi inglesi trasformate in strumenti musicali.
Lunedì alle 21 sarà la volta della raffinata comicità distillata in InvisibilMente dalla compagnia Menoventi. Alla 22.30 toccherà a Come (a) fiore di mandorlo, opera in musica sui versi del poeta molisano Eugenio Cirese affidata alla magica voce di Lucia Minetti.
Infine martedì pomeriggio alle 16 appuntamento con lo spettacolo per ragazzi Il principe e la verità della compagnia Le Bazarre, giro del mondo alla ricerca della verità diffidando di chi è convinto di averla trovata.
Ulteriori informazioni sul programma di Teatro Errante sul sito www.emiliaromagnateatro.com
Gualtieri, piazza IV novembre
31 maggio – 2 giugno 2009
Programma
domenica 31 maggio
ore 21Oscar De Summa Amleto a pranzo e a cena
da Amleto di William Shakespeare
con Oscar De Summa, Armando Iovino,
Roberto Rustioni, Angelo Romagnoli
costumi Stefania Cempini
ore 22.30 Metallurgica Viganò La Metallurgica Viganò e Wanda la carrelista
testi Roberto Pozzi
regia Marco Boschi, Roberto Pozzi
con Marco Boschi, Maria Pia Timo, Fabiano Ferrucci, Paolo Baldelli, Stefano Melandri, Roberto Pozzi, Fabrizio Soglia, Stefano Cavina, Livio Lega, Alberto Fabbri
ingresso unico per gli spettacoli € 3,00
lunedì 1 giugno
ore 21 Menoventi InvisibilMente
con Consuelo Battiston e Alessandro Miele
regia Gianni Farina
ore 22.30 Sheherazade Come (a) fiore di mandorlo
progetto Roberto Barone
voce Lucia Minetti
chitarra Roberto Barone
ingresso unico per gli spettacoli € 3,00
martedì 2 giugno
ore 16 Le Bazzare Il principe e la verità
dal testo di Jean Claude Carrière
regia Anna Redi
con Elena Fattorusso, Fiorenzo Madonna, Anna Redi, Valeria Sacchi
a seguire merenda sotto il tendone
ingresso unico per gli spettacoli € 3,00
per informazioni
Comune di Gualtieri
O522.221869-221829
www.comune.gualtieri.re.it
Emilia Romagna Teatro Fondazione
059.2136032
www.emiliaromagnateatro.com

venerdì 29 maggio 2009

ANTONIO MERLONI: SPACCA, NULLA DI FATTO SU ACCORDO

(Adnkronos) - Ancona, 29 mag. - (Adnkronos) - ''Purtroppo ancora nulla di fatto sull'Accordo di programma per i territori di Marche e Umbria colpiti dalla crisi 'Antonio Merloni'. Tale ritardo del ministero allo Sviluppo economico rischia di far pagare un duro prezzo all'indotto di piccole imprese e alla coesione sociale delle comunita' coinvolte''. E' il commento del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sull'esito dell'incontro di oggi, che si e' svolto a Roma, sul futuro della 'Antonio Merloni' di Fabriano (Ancona).
''L'avvio del piano dei Commissari dell'Antonio Merloni -afferma Spacca in una nota- richiede assolutamente di chiudere l'Accordo di programma per l'indotto e il territorio perche', oltre ai lavoratori diretti, ora sono le piccole imprese a soffrire maggiormente. E' da settembre 2008 che le Regioni Marche e Umbria hanno presentato un articolato progetto di interventi per l'indotto e ancora il ministro non ha convocato un riunione per discuterne i contenuti, difesa del lavoro, attrazione e sostegno di nuovi investimenti, rilancio e diversificazione dell'economia locale''.
Secondo Spacca, ''non si puo' perdere altro tempo. E' ora di agire concretamente e subito. Anche perche', al momento, come anche risulta dagli esiti della riunione odierna, non ci sono certezze circa l'evoluzione della vicenda. Attivando l'Accordo di programma sara' possibile ampliare le misure a sostegno dei lavoratori, dell'aziende e dell'intero distretto. La sola legge Marzano ormai non basta''. (segue)L'assessore regionale alle Attivita' produttive, Fabio Badiali, che ha partecipato oggi all'incontro a Roma, ha sollecitato al Governo la rapide definizione dell'Accordo di programma, senza ottenere risposte. ''Alla luce delle dichiarazioni dei Commissari dell'Antonio Merloni -sostiene Badiali- e' indispensabile avere conferma della disponibilita' del Governo a finanziare l'Accordo di programma per non far mancare il sostegno alle piccole imprese che da anni sono fornitrici dell'azienda in crisi. Per questo, la definizione da parte dei Commissari del programma dell'Antonio Merloni, che oggi e' stato illustrato, deve essere necessariamente accompagnato dall'attivazione dell'Accordo di programma con le misure di accompagnamento per l'indotto''.

Per Badiali, ''e' fondamentale che le procedure di vendita evitino la frammentazione aziendale e mantengano l'unitarieta' produttiva alleggerendo il debito nei confronti dei fornitori dell'indotto''. Badiali ha nuovamente evidenziato come la situazione coinvolga oltre ai lavoratori della Merloni anche migliaia di occupati delle piccole imprese concentrate nell'entroterra umbro e marchigiano.

Io conosco un pianeta


"Io conosco un pianeta su cui c’e un signor Chermisi. Non ha mai respirato un fiore. Non ha mai guardato una stella. Non ha mai voluto bene a nessuno. Non fa altro che addizioni. E tutto il giorno ripete come te: "Io sono un uomo serio! Io sono un uomo serio!" e si gonfia di orgoglio. Ma non é un uomo, è un fungo!"
Questa frase è tratta dal Piccolo Principe (Le Petit Prince) l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. Pubblicato nel 1943, è un racconto che affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia.
L’uomo è vivo, quando si rende conto del valore della molteplicità di emozioni che sono parte indispensabile per la propria esistenza. Un uomo è tale e non è un fungo se è cosciente di questo, se non nasconde le emozioni, i propri desideri, le proprie idee dietro il paravento della serietà e dell’orgoglio.
I candidati sindaci e consiglieri, gli amministratori tutti dovrebbero avere un’idea di città o meglio di paese e di comunità che vorrebbero realizzare. Per quanto riguarda la coalizione UNITI per Gualtieri lo dice lo slogan presente sui manifesti GUALTIERI CITTÀ DELLE PERSONE.
Persone e non funghi!
Donne e uomini con sogni, emozioni ed ideali, da comprendere, condividere e realizzare.
Questo è l’obbiettivo del programma elettorale, ed il programma elettorale è l’ideologia riformista e cristiana, tradotta nell’azione dell’amministrazione comunale per i prossimi cinque anni.
Impariamo a non misurare un’amministrazione dai km di strade che pavimenta prima delle elezioni o da quanti lampioni illuminano le piazze, ma da come ha considerato i cittadini, italiani e non, lavoratori, pensionati e disoccupati, giovani e anziani. Le opere pubbliche sono funzionali alla crescita dei valori umani, non devono essere interventi per dimostrare che il comune di Gualtieri è migliore di Guastalla o Boretto, oppure che Pieve Saliceto ha ottenuto più investimenti di Santa Vittoria.
Come cittadino dico, non illuminate le strade, non realizzate piazze o giardini, ma: costruite un futuro per i nostri figli, garantite agli anziani la serenità che meritano dopo una vita di lavoro e sacrifici, considerate la multietnicità degli abitanti del nostro Comune favorendo integrazione e sicurezza.
In sintesi fatemi vivere la vita di paese che desidero e se piazze, strade, scuole, illuminazione sono funzionali a migliorare la qualità della vita dei cittadini ed a realizzare la mia idea di paese: benvengano!
Ciò che si può apprezzare nel programma elettorale proposto è la visione d’insieme dell’azione sinergica volta ad ottenere un risultato prioritario: la soddisfazione dei cittadini, di tutti i cittadini, donne ed uomini, italiani e immigrati, di destra o di sinistra!

Viscardo Bonvicini

giovedì 28 maggio 2009

E' nata nella Bassa l'associazione dei produttori dell'Anguria reggiana


Riunisce 20 aziende agricole tra Novellara e Gualtieri
REGGIO EMILIA (28 maggio 2009) - Mercoledì, nella Sala consiliare del Comune di Novellara, si è compiuto l'atto ufficiale che ha sancito la nascita dell'Associazione fra produttori dell’Anguria Reggiana, che mira a valorizzare - anche attraverso un marchio da esibire in Italia e in Europa - una delle produzioni ortofrutticole di pregio presenti sul territorio della medio-bassa pianura reggiana.

L'Associazione è stata costituita dai rappresentanti di 20 aziende agricole. L'assemblea di Novellara, aperta dal presidente della Coop Ortolani di Reggio Marino Zani, ha provveduto a nominare un consiglio composto da 9 membri e ad eleggere presidente Ivan Bartoli dell'Azienda agricola Bartoli di Novellara, che sarà affiancato da due vicepresidenti: Marco Guarienti dell'azienda La Palazzina di Santa Vittoria di Gualtieri e Pietro Codeluppi della Codeluppi di Guastalla. La sede della neonata Associazione fra produttori dell’Anguria Reggiana sarà presso il servizio Valorizzazione produzioni agricole della Provincia di Reggio.

L'Anguria Reggiana, tipico "frutto dell'estate", vanta un'antica tradizione ed è molto apprezzata non solo in zona, ma anche in Italia ed in Europa. "Stenta tuttavia ad essere riconoscibile commercialmente fuori dal nostro territorio di produzione, nonostante la fama che deriva da secoli di coltivazione e apprezzata diffusione anche fuori dai confini provinciali", sottolinea l'assessore provinciale Roberta Rivi. Negli scorsi mesi, un gruppo di lavoro di produttori coordinati dal Servizio Agricoltura della Provincia e aperto ai tecnici delle associazioni di categoria, ha verificato la possibilità di ottenere il marchio europeo Igp per l'Anguria Reggiana.

"L’indagine e le analisi compiute - spiegano in Provincia - hanno inquadrato la potenzialità di questo ortofrutticolo estivo che nel Reggiano era coltivato nel 2006 per 340 ettari, con una produzione stimata in 162.000 quintali ed un volume d’affari intorno al milione di euro. Per quanto riguarda la qualità, si è poi cercato di capire, insieme al Servizio Analisi suoli della Regione, quale siano i terreni più vocati alla coltura, mentre con i produttori si è definito l’identikit dell'anguria tipica di qualità coltivata nel Reggiano".

Al fine di avere tutti gli elementi necessari per dimostrare le qualità dell'Anguria reggiana, sostenute sul piano tecnico-economico dalla Provincia e con l'impegno diretto dei produttori, sono state effettuate anche ricerche scientifiche da parte del Dipartimento di Scienze degli alimenti dell'Università di Ferrara. Seppur compiute in condizioni difficili a causa della variabilità del clima, i test sono stati lusinghieri, tanto che nel marzo scorso è stato presentato alla Regione da parte dei Centri di ricerca regionali in agricoltura un Progetto biennale volto proprio ad approfondire le qualità dell’anguria reggiana in relazione ai suoli ed alle tecniche di coltivazione.

Fonte: giornale di reggio

mercoledì 27 maggio 2009

financial times dice:



ROMA (Reuters) - Il fascismo non è il futuro più probabile dell'Italia, ma quello che succede oggi resta comunque un cattivo esempio per tutti. Lo sostiene il Financial Times in uno dei suoi editoriali di oggi prendendo spunto dal dibattito intorno alle polemiche su Silvio Berlusconi.

"Berlusconi chiaramente non è Mussolini: ha plotoni di veline, non di Camicie nere", dice l'editoriale. "Nessun fascismo, ma un pericolo - innanzitutto per l'Italia - e un cattivo esempio per tutti".

Secondo l'Ft il pericolo che l'Italia corre "consiste nel fatto che i media sostituiscano i contenuti seri della politica con quelli dello spettacolo. E' quello di una spietata demonizzazione dei nemici e il rifiuto di accordare una base di indipendenza ai vari poteri. E' quello di investire una fortuna al servizio della creazione di una immagine forte, fondata su un successo senza fine e sul sostegno popolare".

Che Berlusconi sia così forte, prosegue il quotidiano, "è in parte colpa di una sinistra tentennante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo che ha troppo spesso accettato un ruolo subalterno. Molto di tutto ciò è il difetto di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato".

Intanto, il segretario del Pd Dario Franceschini, oggi impegnato in un tour elettorale in Liguria, ha attaccato il premier chiedendo ironicamente agli elettori: "Fareste educare i vostri figli da quest'uomo?".

“Non c’è dubbi che Berlusconi sia un imprenditore e un politico di successo, ricco, furbo e potente - ha detto Franceschini, le cui dichiarazioni sono riportate da un comunicato stampa del Pd, "(ma) chi guida un paese ha il dovere di dare il buon esempio, di trasmettere valori positivi".

La frase di Franceschini però non è piaciuta a Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, che l'ha definita un "becero e indegno modo di condurre la campagna elettorale".

Il Passito di uva Fogarina : tradizione e innovazione Made in Gualtieri


L’uva Fogarina: un vitigno recuperato

Una nota e celebre canzone del folclore italiano, ha resto
famoso questo vitigno sin dai primi decenni del secolo scorso;
ma fu anche un vitigno che nello stesso tempo rese florida
l’economia agricola, principale attività, del nostro comune e
di tutta la zona rivierasca del Po.La coltivazione dell’uva e in
particolare la Fogarina era diventata la principale risorsa delle
zone asciutte e pure sabbiose della golena perchè resistente
alla siccità e con maturazione in periodo autunnale e quindi
piovoso.
La piazza di Gualtieri diventava un luogo di ritrovo importante
durante la Fiera di Ottobre (3ª domenica), infatti i produttori
di uva Fogarina della zona si incontravano e cominciavano le
trattative con mediatori e commercianti sino a stabilirne il
prezzo, prima di iniziare la vendemmia, tale prezzo era valido
per tutta la provincia e zone limitrofe.
Nel decennio 1920-1930 si raggiunse la massima produzione
di uva Fogarina: 50–60 mila quintali che resero necessario
costruire una Cantina Sociale: “Al Cantinon”.
Molta produzione veniva inviata a mezzo ferrovia in varie
zone del paese: Piemonte, Romagna, Puglia e Sicilia.
Nell’Archivio storico del Comune esiste una ricca
documentazione sull’uva Fogarina che parte dalla prima metà
dell’800 sino agli anni ‘40 del secolo scorso.
Destano interesse le Ordinanze dei Sindaci di quell’epoca
comunicate con manifesti murali che invitavano i produttori
di uva Fogarina “a prendere accordi con il capo stazione per
richiedere con almeno 5 giorni di anticipo la data di consegna
dell’uva da spedire onde evitare di essere respinti e creare
disordini.”
La produzione di uva Fogarina rappresentava l’80% delle uve
prodotte nel nostro Comune e nella zona, la seconda in provincia
per quantità complessiva dopo l’Ancellotta.
Perchè così tanta produzione? Ci aiuta nella risposta il
periodico “L’Italia vinicola ed agraria” n. 7 del 17 febbraio del
1929 che recitava: “l’ubertoso territorio della bassa reggiana,
sulle rive del Po, in modo particolare Gualtieri, è uno dei più
importanti della Provincia per la ricchezza della sua produzione
viticola. Il curiosissimo ed interessante vino dell’originale vitigno
Fogarina, che la cantina sociale di Gualtieri ha preparato, è dei
migliori. Color rosso rubino, vivacissimo, schiuma rossissima,
limpido alla perfezione, ricco di quel suo speciale profumo
aromatico che sta fra il lampone ed il ribes, con una acidità
fissa grandissima su 13° e 14° gradi per litro. Preziosissimo
tipo per taglio per rianimare e vivificare vini scialbi e bassi o
anche per vini eletti, ma mancanti di acidità. Fa solo 8° gradi di
alcool invece dei 10° gradi normali ma ciò che importa è che è
sanissimo e sicuramente immune da ogni attacco di malanni”.
La vendemmia iniziava dopo il 20 di ottobre e si protraeva fino
a oltre la metà di novembre per la forte resistenza alle malattie,
Una bottiglia di Passito di Fogarina prodotta dalla Cantina di Gualtieri
al marciume e al gelo. I nostri vecchi ricordavano che più di una
volta sono andati a vendemmiare con la neve in terra.
All’inizio degli anni ’40 con la scoperta dell’acido tartarico e
sosteneva l’esperto di vini Veronelli grazie anche all’insipienza
degli industriali e negozianti vinicoli, il vitigno è andato a rischio
di scomparire con la cancellazione dal Registro nazionale,
sostituito dai lambruschi sempre più richiesti nella seconda
metà del XX secolo.
Grazie alla solerzia della Cantina Sociale di Gualtieri e di
alcuni giovani viticultori, con il Consorzio per la Tutela dei Vini
reggiani e la Regione Emilia Romagna nel 2004 è partito un
progetto di recupero del vitigno che è approdato nel febbraio
2007 di nuovo all’iscrizione nel Registro nazionale di varietà di
vite “Sezione vitigni ed uve da vino”; e la stessa cosa è avvenuta
nel mese di settembre 2007 da parte della Regione Emilia-
Romagna.
In attesa di sperimentare una corretta valutazione della
potenzialità del vitigno i tecnici stanno valutando:
• l’elevato valore di acidità, buone caratteristiche cromatiche
e gustative che rendono interessante il prodotto per tagli;
• le buone caratteristiche di resistenze alle fitopatie che
consentono di ipotizzare vendemmie estremamente tardive
ottenendo vini particolari o innovativi quale potrebbe essere un
passito.
L’Amministrazione comunale ha visto sino dal sorgere con
favore questo progetto di recupero dell’uva Fogarina, tanto che
ha sottoscritto una convenzione per il triennio 2009-2011 con
la Cantina Sociale impegnandosi con un contributo annuale
di 4.000 euro per sostenere il prezzo dell’uva Fogarina, e da
ripartire agli agricoltori sperimentatori e proprietari di terreni
nel nostro Comune.
La Cantina Sociale si è anche impegnata a commercializzare
il vino con la denominazione “Fogarina di Gualtieri” convinti
di trovare un mercato di nicchia che dia sempre più lustro al
nostro Comune e reddito ai pochi agricoltori rimasti.

Francesco Villani
assessore alle Attività Produttive

martedì 26 maggio 2009

La chiesa torna in fabbrica

Non si vive solo di ordine pubblico o di respingimenti, in un’epoca in cui molti stranieri bussano al nostro Paese per cercare un’ancora di salvezza.
Oltre a ciò, la Chiesa deve trovare nuove forme di presenza nel mondo del lavoro, per essere vicina a quanti vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti. Non è detto che si ritorni alla formula dei «preti operai», che avevano scelto di condividere il lavoro e la vita della gente comune negli anni ruggenti. Tuttavia, i preti e le parrocchie devono inventarsi qualcosa di nuovo, per stare dalla parte di chi oggi soffre maggiormente la crisi occupazionale.
Sono questi i due più importanti e inattesi messaggi contenuti nella prolusione con cui ieri il presidente della Cei ha aperto i lavori della 59ª Assemblea dei vescovi italiani. Entrambi i segnali sembrano indicare che è in atto una svolta nella presenza pubblica della Chiesa in Italia.
Che da alcuni anni a questa parte si è molto impegnata per difendere i valori «cari ai cattolici», con le battaglie sui temi della vita, della famiglia, della bioetica, delle limitazioni alla scienza, della difesa dell’antropologia cristiana. Oggi, con il discorso del cardinale Bagnasco, il vertice ecclesiale pare rimettere la questione sociale al centro dell’impegno dei cattolici, riabilitando quel cattolicesimo sociale che ha vissuto un po’ ai margini la recente svolta identitaria e culturale della Chiesa italiana.
Come accade in queste occasioni, il presidente della Cei opera un’analisi a tutto campo della situazione, atta a focalizzare i nodi cruciali del periodo, le sfide che più interpellano la Chiesa. (....)
Ma al di là di questi richiami di contorno, il messaggio più forte che monsignor Bagnasco ha voluto consegnare agli ambienti ecclesiali e a tutto il Paese è stato l’invito a riscoprire i nuovi termini della questione sociale, l’urgenza di un impegno che ha sempre fatto parte della sua storia e che è oggi sollecitato da nuove sfide.
La prima emergenza è individuata nelle conseguenze della crisi economica che si sta vivendo, i cui costi più pesanti sono pagati dall’anello più debole della popolazione, con l’aumento dei licenziamenti, l’inquietudine della cassa integrazione, la fine del lavoro anche per i molti precari di cui sin qui si sono servite molte aziende. Non poche imprese, osserva il cardinale, azionano sbrigativamente la leva occupazionale per far fronte alla crisi in atto, come se si trattasse di «alleggerire la nave di una futile zavorra». Di qui l’invito non soltanto ai responsabili pubblici perché individuino valide soluzioni alla crisi, ma anche alle parrocchie e ai preti di farsi più prossimi a chi vive nel mondo del lavoro, accostando le persone là dove esse lavorano, ascoltandole, dando loro sostegno concreto. E ciò attraverso modi diversi, dalla creazione di sussidi economici all’aiuto nel pagamento dei mutui e delle utenze, dal potenziamento di esperienze di micro-credito all’istituzione di fondi di solidarietà e di garanzia per le famiglie in difficoltà.
La seconda emergenza riguarda la questione migratoria e il disegno legge sulla sicurezza, temi su cui il vertice Cei continua a manifestare la sua contrarietà per le soluzioni che si stanno delineando. Perché impedire - entro certi limiti - a chi è in cerca di sopravvivenza la libertà di emigrare? Che cosa fanno l’Italia e l’Europa per prevenire il fenomeno, per evitare che i figli dei Paesi poveri non siano costretti ad affrontare rischi mortali pur di coltivare una speranza di vita? Qual è il nostro impegno nella cooperazione internazionale? Perché discriminare gli immigrati che possiamo accogliere, invece di favorire una loro adeguata integrazione nelle nostre città?
L’anima più sociale della Chiesa pare dunque riattivarsi in questo momento storico, anche esponendosi con coraggio su questioni che dividono il Paese.

Fonte: La stampa ( Franco Garelli)

lunedì 25 maggio 2009

FESTIVAL DELL'ECONOMIA DI TRENTO





dal 29-05-09 al 01-06-09

Da oggi ho inserito un link qui a fianco (sotto i candidati al consiglio comunale), dove potete seguire in diretta, l'opinione dei premi nobel dell'economia presenti al festival di Trento. Grazie alla diffusione di internet, ora potete seguire gli eventi in diretta video, senza necessariamente spostarvi.

Nel programma del PD, ed in particolare mio obiettivo principale nel mandato, è di fornire il servizio WI-FI a tutti i cittadini.
(internet gratuito per Gualtieri, Santa Vittoria, Pieve Saliceto)

E' ormai risaputo che la ricchezza di un paese, è legata alla diffusione di internet.

L'italia rispetto L'Europa è in ritardo (digital devide).
Il
tasso di penetrazione è del 42% rispetto alla media europea del 60%
.

Come Pd, proponiamo oltre alla diffusione di internet (infrastrutture digitali), anche la formazione a tutti i livelli, per far capire le opportunità lavorative, di formazione, di informazione, di commercio elettronico, che le rete offre gratuitamente.

E' tempo di agire, noi del Pd, vogliamo rendere Gualtieri, punto di riferimento, all'interno dell'unione dei comuni.

Marco Lasagna


Ecco l'elenco del programma:

Forum I protagonisti del mondo dell'impresa, della ricerca, dei media, della politica discutono le questioni calde dell'economia
Focus
Una lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione Alla frontiera Le ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta Intersezioni Dalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica Testimoni del tempo Esperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
Dialoghi
Due punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
Parole chiave
Come in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
Visioni
Il nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale.
L'ingresso agli appuntamenti del Festival è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti

domenica 24 maggio 2009

Dario Franceschini a Guastalla

Questa mattina, Il segretario del Partito del Pd Dario Franceschini, ha fatto sosta a Guastalla.
Lo ringraziamo per la sua testimonianza, disponibilità, e vicinanza al territorio.
Domani, aggiornerò il post, con i commenti dei quotidiani locali e nazionali.

buona domenica
Marco Lasagna

A fianco (in alto) alcune foto che ho scattato alla stazione ferroviaria di guastalla

Viaggio elettorale di Dario Franceschini


Veneto e Emilia - Romagna




Sabato 23 maggio

• alle ore 9.30 il segretario del Pd sarà a Forlì in Piazza Duoano,dove parteciperà ad una pedalata in bicicletta lungo Viale della Libertà.

• Alle ore 10.30 Franceschini incontrerà poi medici, infermieri e degenti dell’ospedale ‘L. Pierantoni’.

• Alle ore 11.10, presso il ‘Circolo Anziani Primavera – Parco Incontro’ in via Ribolle

• Alle 13.00 il segretario del Pd sarà a Rovigo, dove il segretario del Pd parteciperà ad una iniziativa elettorale con il candidato del Pd alla presidenza della Provincia Gabriele Frigato presso il CENSER, in viale Porta Adige, 45.

• Alle 15.47, alla stazione di Rovigo, Franceschini salirà sul treno regionale Rovigo-Padova. Dopo le fermate intermedie di Monselice, Terme
Euganee e Montegrotto, il leader del Pd scenderà alla stazione di Padova alle ore 16.27, dove dal piazzale della stazione prenderà una linea del tram che lo porterà al centro della città, dove compirà un giro del mercato.

• Dalle 17.00 alle 19.00 Dario Franceschini prenderà parte ad una iniziativa pubblica in Piazza Azzurri con il sindaco di Padova Flavio Zanonato e con il capolista del Pd nel Nord-Est Luigi Berlinguer.

• Alle 21.00 il segretario del Partito democratico sarà a Ferrara per assistere al Palio.


Domenica 24 maggio

• Alle ore 9.45 alla stazione di Suzzara, dove salirà sul treno Suzzara- Bagnolo in Piano, con fermate intermedie Guastalla e Novellara.

• Alle 10.40 il segretario del Pd arriverà alla stazione di Bagnolo in Piano, dove visiterà il Caseificio ‘Latteria Sociale Bagnolo in Piano’, in via Guido da Bagnolo, 24.

• Alle 11.15 partirà dalla stazione di Bagnolo in Piano per arrivare a Reggio Emilia (fermata Stadio Giglio) alle ore 11.25. A seguire si recherà presso il Centro sociale cittadino “Circolo Arci Pigal” in via Petrella 2 dove incontrerà il Sindaco Graziano Delrio, Sonia Masini e i cittadini.

• Alle ore 13.00 Il segretario Franceschini parteciperà ad un pranzo il Parco Secchia di Villalunga di Casalgrande.

• Alle ore 15.45 partenza del treno regionale da Reggio Emilia

• Alle ore 15.58 arrivo alla stazione di Modena

• Alle ore 16.00 biciclettata con candidati e cittadini dalla stazione dei treni a Parco Ferrari per la Festa Comunale del Pd

• Alle ore 16.30/17.00 Intervento del segretario Dario Franceschini alla Festa

• Alle ore 19.50 Treno Ferrara-Roma

sabato 23 maggio 2009


Dietro la furia di Berlusconi rabbia, paura ma anche l’idea di bruciare i tempi

L’exit strategy da una stagione con tanti voti ma senza riforme né soldi

«Io non posso governare così ». E la legislatura finirà


Le ultime esternazioni berlusconiane

hanno determinato

nella maggioranza una serie di

prese di posizione non esattamente

in sintonia col premier: dopo il

forte richiamo di Gianfanco Fini

schierato a difesa del parlamento

arriva anche la messa a punto da

parte della Lega di un’ipotesi di

riforma costituzionale tesa a riportare

il dibattito nella sede più propria,

il parlamento, appunto. Altro

che legge di iniziativa popolare.

L’impressione è che il Cavaliere sia

stato immediatamente ingabbiato

e lasciato solo: neppure dal Pdl si

levano voci particolarmente forti

in difesa del premier in versione

anti-parlamento e anti-giudici.

L’altra difficoltà che è emersa con

chiarezza riguarda la politica economica.

La Confindustria chiede

riforme? E lui niente. Nemmeno

i conti tornano. Come si vede in

modo macroscopico sul problema

della ricostruzione dell’Aquila, dove

ritardi, improvvisazioni e inadeguatezze

balzano agli occhi, in

una situazione sempre più pesante

per le persone colpite dal sisma.

Mentre la campagna elettorale imbocca

l’ultimo tornante prima del

rettilineo finale, lo scenario è imprevedibilmente

cambiato e ora il

presidente del consiglio appare

molto meno baldanzoso di un mese

fa. Nel migliore dei casi, il Pdl

potrà contare su una discreta performance.

Ma è il clima generale

all’interno della maggioranza, unita

alle difficoltà nel governare, che

fanno tornare d’attualità gli interrogativi

sulla durata della legislatura.



Fonte: www.europaquotidiano.it

venerdì 22 maggio 2009


" Il lavoro al centro della comunità...
tra crisi, povertà, migrazione, welfare, fiscalità, equità...governance"

La CGIL incontra i candidati alla carica di sindaco
GIOVEDI' 28 MAGGIO ore 21
GUALTIERI
atrio palazzo Bentivoglio

Interverranno:

Ennio Tedeschi,
Partito comunista dei lavoratori
Massimiliano Maestri,
Uniti per Gualtieri
Paolo Ferrarini,
Un'altra Gualtieri
Giovanni Iotti,
Insieme per Gualtieri

Fonte: CGIL camera del lavoro zona bassa regiana

E’ emiliana l’auto che viaggia da sola



di ALESSANDRO GOLDONI
— BOLOGNA —
U
NA ‘PARMIGIANA’ a quattro ruote è partita alla conquista della Cina. Si tratta di Braive, rivoluzionaria vettura robot in grado di guidare da sola, brevettata e realizzata da un’équipe di ricercatori dell’università di Parma coordinati dall’ingegnere elettronico Alberto Broggi. Braive (brain drive vehicle, cioè veicolo che guida con un proprio ‘cervello’) rappresenterà l’avanguardia della ricerca italiana alla conferenza mondiale degli ‘Intelligent vehicle’ (veicoli intelligenti), in programma nella città di Xian in questi giorni.
Una vetrina, quella cinese, alla quale partecipano i più grandi gruppi automobilistici mondiali, dalla Volkswagen alla Toyota, (la Fiat è stata presente in passate edizioni), dalla Renault alla Hyundai. E proprio di marca coreana è il modello di automobile che i tecnici parmigiani hanno rielaborato, permettendole di fare a meno del pilota. «Può sembrare curioso, ma solo con la Corea siamo riusciti a portare avanti questo progetto — dice Broggi — In Italia, a parte un contratto ottenuto da Magneti Marelli, non abbiamo mai trovato qualcuno interessato a investire, né a livello industriale né a livello istituzionale».
Il caso più clamoroso di questa disattenzione nazionale risale al 2001. Allora i ricercatori del Vislab dell’Università di Parma misero a punto un sistema di rilevazione automatica dei pedoni da installare sui grossi veicoli militari che possono rischiare di investire passanti, per la scarsa visibilità. I contatti avviati con il ministero della Difesa italiano si rivelarono infruttuosi, e la cooperazione fu perfezionata con il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
Oggi, ancora una volta, una tecnologia made in Italy, anzi addirittura made in Emilia-Romagna, patria di motori, ha buone probabilità di essere adottata prima all’estero, soprattutto estremo Oriente, che a casa nostra.
E che la Braive possa fare gola per le soluzioni del futuro non c’è dubbio. Dotato di quattro telecamere a raggi laser e di un sistema ‘drive by wire’ di guida computerizzata, il prototipo, anche con un conducente addormentato, è in grado di avanzare in sicurezza nella nebbia, suonare il clacson in caso d’ostacolo, ma anche sterzare, frenare e persino inchiodare, se le circostanze lo richiedono.

TRA le ultime funzioni applicate c’è quella dello stop and go. «La vettura — spiega Broggi — si ‘aggancia’ a un’automobile davanti a lei e la segue a ruota mantenendo sempre la distanza di sicurezza». Quasi naturale pensare a un utilizzo nelle code autostradali del week-end: si potrebbe fare il percorso città-mare e ritorno, giocando a tresette. La soluzione, inoltre, si può adattare ai trasporti merci: al posto di tre o quattro tir con relative guide che portano tutti la stessa merce, con lo ‘stop and go’ basterebbe un solo camion e gli altri che seguono in convoglio, con il conducente a bordo solo per verificare che tutto vada per il meglio. «Ma più che al comfort i nostri studi sono diretti a garantire sicurezza — precisa Broggi — Il 93% degli incidenti automobilistici avviene per errori umani».

Fonte: Il resto del carlino

LISTA UNITI PER GUALTIERI

PRESENTAZIONE CANDIDATI

PIEVE SALICETO: Lunedì 25 maggio ore 20,45 presso parcheggio Circolo Ligabue

SANTA VITTORIA: Mercoledì 27 maggio ore 20,45 presso Sala Civica Palazzo Greppi

GUALTIERI: Mercoledì 3 giugno ore 20,45 presso Palazzo Bentivoglio

Saranno eventi importanti, per conoscere i candidati e il programma delle attività del nostro territorio, per i prossimi 5 anni.

mercoledì 20 maggio 2009

Certificato di qualità ISO 9001:2008 per il comune di Gualtieri

Risultato raggiunto interamente con risorse umane interne

Gualtieri

Il sistema di gestione qualità del Comune di Gualtieri è conforme ai requisiti della norma "Iso 9001:2008".
Il comune di Gualtieri ha infatto superato con esito positivo la verifica di certificazione del sistema di gestione qualità conforme alla norma "Iso 9001:2008" ottenendo la certificazione del proprio sistema qualità.
La verifica è stata condotta da personale del Rina, ente di certificazione internazionale.
Il valore di questo importante risultato è accresciuto dal fatto che la conformità alla norma Iso 9001 del sistema di organizzazione e di gestione del comune di Gualtieri è stato raggiunto interamente con risorse umane proprie del Comune e senza l'ausilio di consulenti esterni.
Grazie infatti all'impegno e alle competenze specifiche del Sindaco Massimiliano Maestri, dell'assessore Viscardo Bonvicini,del segretario direttore generale e di tutti i dipendenti.
La certificazione è stata rilasciata per la quasi totalità dei servizi erogati dal comune: servizi demografici, servizi finanziari e tributari, servizi sociali e alla persona, servizi territoriali.
Il comune di Gualtieri, negli ultimi anni, ha attuato un percorso di riorganizzazione e di innovazione con l'obiettivo di semplificare le procedure e i metodi di lavoro e generare miglioramenti nella gestione dei servizi.
In questa ottica è stata dedicata molta attenzione ed impegno per individuare nuove modalità di rapporto e di comunicazione con i cittadini e per migliorare la qualtià dei servizi.
Queste scelte testimoniano che il Comune ha un'organizzazione orientata alla soddisfazione dei cittadini, che ha fatto propri concetti come quello della qualità totale e li ha trasmessi a coloro che sono chiamati ad erogare i servizi, cioè ai propri dipendenti e dalle aziende appaltatrici.
Mentre per le aziende private la certificazione di qualità è una scelta obbligata o per poter competere con le aziende in campo europeo oppure per otttenere alcune agevolazioni in materia di lavori pubblici a livello nazionale, per il Comune di Gualtieri la decisione di intraprendere la difficile e complessa strada della certificazione è stata soprattutto una scelta di tipo etico, perchè si ritiene che i cittadini debbano avere servizi di qualità nell'ottica cioè di un miglioramento continuo della prestazione.
Il conseguimento di questo importante obiettivo, ancora una volta, ha visto come protagonisti del cambiamento i dipendenti del Municipio: l'esperienza fatta dimostra che quando viene data alla gente la possibilità di migliorare il proprio lavoro, non solo le persone si appassionano ma sentono come proprio il risultato del miglioramento, a dispetto anche degli ormai numerosi luoghi comuni che circondano il pubblico impiego.

Fonte: L'informazione

Le maestre/i del nostro territorio, dicono la loro...


*La “nostra” scuola elementare*

Lei presa di mira da chiunque si affacci al muro della politica; Lei stanca e forte insieme; Lei osservata, analizzata, denudata, sezionata da bisturi di diverso colore, provenienza, a scadenza fissa, sempre squassata da garbugli di manzoniana memoria in una intricata trama musicale dissonante che di rossiniano ha nulla, tanto è stonata e imbrogliata.

Lei si arrabatta, accelera e poi rallenta…stanca, sfinita da un niente di proposte legislative, dimagrisce, si asciuga, si fa scheletro di contenuti…scarnificata.

Cari miei è dura essere maestre/i, sempre lo è stato, ma ieri e oggi più dell’altro ieri.

Oggi più che mai si assiste politicamente impotenti all’ultimo atto di un dignitoso spettacolo che aveva raccontato il meglio della scuola italiana, a detta di tutti, quasi di tutti; a detta di chi l’amava e la frequentava.

Ora, le maestre/i che avevano studiato, programmato, che avevano fatto produrre pensiero e azione nella società malata, anoressica o bulimica di vuoto, di veline, di fratelli grandi come un pisello, le maestre sono davanti a un tempo che non avrà più tempo per i tempi lunghi e distesi della con-versazione, del superamento della solitudine dei numeri, per la ricchezza delle immagini fatate dei pittori, per la storia delle storie di tutti/e, per la musica dei corpi che fanno ritmo all’unisono col suono delle note, per un computer amico-strumento nelle mani più piccole e inesperte, per la lingua straniera che gioca con le parole italiane, per la drammatizzazione di esperienze di vita rielaborate in comunità, per l’adozione di animali e piante da osservare e crescere, sono davanti a un tempo che non avrà tempo neppure per interrogarsi su Dio, per le grandi domande della filosofia dedicata ai bambini…Le maestre/i del passato remoto torneranno, riemergeranno, uniche/ci, però non più sole/i. Anzi, circondate/i da maestre/i senza “cattedra contemporanea”, per un’ora qui e una là, balletto imbellettato di vuote e ipocrite competenze a forza spese male, in un piccolo e assurdo tempo privo della conoscenza di bambine e bambini, quello delle maestre e dei maestri senza contemporaneità, delle maestre e dei maestri che non potranno più ricordare neanche i visi di classi adottate per spiccioli di ora.

Disseminate/i, come sterili semi, in classi senza volto, maestre uniche-non uniche, maestre/i stellari senza la luce della rievocazione di esperienze comuni e condivise…

Maestre/i in compresenza a mensa, maestre/i a cavallo fra un niente e un altro niente di contenuti e di riconoscimento tra persone. Maestre-gomitolo, in un angolo, come la Lucia di manzoniana memoria, maestre/i senza magistero, senza un bandolo possibile di saperi, di incontri che, all’incontrario, si preannunciano scontri nella discontinuità degli interventi su bambine e bambini acchiappati al volo, scontri sulle loro multiple intelligenze ed esperienze più o meno positive.

La “nostra” scuola elementare, ridotta a un guazzabuglio di persone spaesate, rintronate dal garbuglio delle circolari e dei decreti senza senso, saprà per un’ennesima volta, nonostante tutto, far fronte alle sfide del futuro dei piccoli?

*Claudia Fanti*- Educazione&Scuola© <http://www.edscuola.it/copy.html>

martedì 19 maggio 2009

Sostenibilità ambientale: Cosa può fare l’Amministrazione a Gualtieri.


Lo sviluppo sostenibile comprende lo sviluppo economico, sociale ed ambientale e non compromette la possibilità delle future generazioni di avere la nostra medesima possibilità di crescita, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali del mondo. L'obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l'equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale.

La continua crescita della popolazione mondiale (si prevede che, dai circa 6 miliardi attuali, arrivi agli 8 miliardi intorno al 2020), l'aumento del livello di vita nei paesi industrializzati e il crescente fabbisogno di energia dei paesi in via di sviluppo (America latina, Asia, Africa, e in particolare India, Cina, Brasile e Indonesia) fanno prevedere che il consumo mondiale di energia continuerà a crescere a un ritmo di circa 1,5% all'anno. Questo scenario genera nei governi motivate preoccupazioni, sia perché le risorse energetiche oggi più utilizzate sono limitate, sia perché le tecniche necessarie per il loro utilizzo causano inquinamento ambientale e alterano l'equilibrio ecologico del pianeta. Ne segue che attualmente, una delle principali preoccupazioni dei governi in fatto di risorse energetiche sia la ricerca di fonti alternative a quelle tradizionali, possibilmente non inquinanti e non esauribili, e il risparmio di energia.

La Commissione europea ha adottato nel gennaio 2008 un importante pacchetto di proposte che darà attuazione agli impegni assunti dal Consiglio europeo in materia di lotta ai cambiamenti climatici e promozione delle energie rinnovabili. Questo pacchetto è denominato 20 – 20 -20, l’obiettivo è quello di ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas serra e portare al 20% la quota di rinnovabili nel consumo energetico entro il 2020.

Gualtieri nel suo piccolo è parte della comunità economica europea e deve dare il suo contributo. Di notevole complessità sarebbe calcolare i consumi energetici diretti ed indiretti determinati dalla cittadinanza ed intervenire su questi, più concreto e di doveroso esempio, sarebbe fare un bilancio energetico delle attività dell’amministrazione comunale e ridurre i consumi di energia promuovendo al tempo stesso al produzione di energie alternative.

Le condizioni meteorologiche e la conformazione del territorio portato all’esclusione di produzioni idroelettriche o eoliche, mentre lasciano ampi spazi allo sviluppo del solare e dell’utilizzo di biomasse sia da culture dedicate sia da recupero di materia.

In concreto potrebbero essere posti sui tetti degli edifici comunali pannelli solari e prodotto calore per il riscaldamento dei medesimi bruciando, in apposite centrali, gli scarti degli abbattimenti dei pioppeti.

Viscardo Bonvicini