martedì 19 maggio 2009

Sostenibilità ambientale: Cosa può fare l’Amministrazione a Gualtieri.


Lo sviluppo sostenibile comprende lo sviluppo economico, sociale ed ambientale e non compromette la possibilità delle future generazioni di avere la nostra medesima possibilità di crescita, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali del mondo. L'obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l'equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale.

La continua crescita della popolazione mondiale (si prevede che, dai circa 6 miliardi attuali, arrivi agli 8 miliardi intorno al 2020), l'aumento del livello di vita nei paesi industrializzati e il crescente fabbisogno di energia dei paesi in via di sviluppo (America latina, Asia, Africa, e in particolare India, Cina, Brasile e Indonesia) fanno prevedere che il consumo mondiale di energia continuerà a crescere a un ritmo di circa 1,5% all'anno. Questo scenario genera nei governi motivate preoccupazioni, sia perché le risorse energetiche oggi più utilizzate sono limitate, sia perché le tecniche necessarie per il loro utilizzo causano inquinamento ambientale e alterano l'equilibrio ecologico del pianeta. Ne segue che attualmente, una delle principali preoccupazioni dei governi in fatto di risorse energetiche sia la ricerca di fonti alternative a quelle tradizionali, possibilmente non inquinanti e non esauribili, e il risparmio di energia.

La Commissione europea ha adottato nel gennaio 2008 un importante pacchetto di proposte che darà attuazione agli impegni assunti dal Consiglio europeo in materia di lotta ai cambiamenti climatici e promozione delle energie rinnovabili. Questo pacchetto è denominato 20 – 20 -20, l’obiettivo è quello di ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas serra e portare al 20% la quota di rinnovabili nel consumo energetico entro il 2020.

Gualtieri nel suo piccolo è parte della comunità economica europea e deve dare il suo contributo. Di notevole complessità sarebbe calcolare i consumi energetici diretti ed indiretti determinati dalla cittadinanza ed intervenire su questi, più concreto e di doveroso esempio, sarebbe fare un bilancio energetico delle attività dell’amministrazione comunale e ridurre i consumi di energia promuovendo al tempo stesso al produzione di energie alternative.

Le condizioni meteorologiche e la conformazione del territorio portato all’esclusione di produzioni idroelettriche o eoliche, mentre lasciano ampi spazi allo sviluppo del solare e dell’utilizzo di biomasse sia da culture dedicate sia da recupero di materia.

In concreto potrebbero essere posti sui tetti degli edifici comunali pannelli solari e prodotto calore per il riscaldamento dei medesimi bruciando, in apposite centrali, gli scarti degli abbattimenti dei pioppeti.

Viscardo Bonvicini

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