mercoledì 22 febbraio 2012

venerdì 23 dicembre 2011

martedì 1 novembre 2011

"Il 5 novembre la manifestazione del Pd

"Il 5 novembre la manifestazione del Pd 'In nome del popolo italiano' sarà festosa e pacifica, sarà una grande festa popolare". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, conferma che l'iniziativa si terrà nonostante gli scontri avvenuti a Roma sabato scorso. "Noi pensiamo che il modo per combattere la violenza non sia restringere gli spazi di democrazia - insiste Bersani -, sarebbe un errore grave e dimostreremo con la nostra presenza che noi ci rivolgiamo non solo alla nostra gente ma a tutte le associazioni, le persone, i movimenti". Il 5 novembre "parleremo della ricostruzione dell'Italia, delle prospettive della democrazia, della possibilità di riprendere un cammino di crescita - spiega ancora il leader del Pd -. Insomma diremo una parola di fiducia" e quanto alla partecipazione assicura che "sento montare una grande voglia per questo appuntamento pacifico, di popolo. Sarà anche il nostro regalo a Roma, per dare una mano a una città che ha visto l'evoluzione della democrazia".

L'organizzazione provinciale prevede un pulman che passa per Gualtieri piazza Bentivoglio alle 05,15 e poi a S.Vittoria alle 05,30


Arrivo previsto a Roma alle 11,30


Per le ragioni che tutti sapete non è previsto il corteo e quindi il concentramento è fissato direttamente a Piazza S Giovanni


Il temine della manifestazione stimato per le 17 consente di far ritorno a Gualtieri per le 23,30

Chi intendesse partecipare deve comunicarlo ( per ovvie ragioni organizzative di prenotazione dei pulman) entro venerdì 28 ottobre a:


Bergamini R cell 333 6067985
Vergnani O cell 331 3172057

Vi chiedo inoltre di informare dell'organizzazione tutti quelli che potete !

giovedì 22 settembre 2011

Dettagli sull'evento di Domenica 25 Settembre..alcuni posti ancora disponibili...


Il Partito Democratico di Gualtieri e Santa Vittoria organizza un incontro rivolto a tutti i cittadini allo scopo di presentare ed approfondire gli obiettivi del PD per uscire dalla gravissima crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese.
In particolare saranno affrontate le proposte del Partito Democratico per sostenere l'economia e per evitare che i pesantissimi tagli imposti dal Governo agli Enti Locali si traducano in un taglio e in un aumento delle tariffe dei servizi sociali.
All'incontro parteciperanno autorevoli rappresentanti del Partito Democratico e delle Istituzioni
- Senatrice Mariangela Bastico, Commissione Affari Costituzionali del Senato, già Viceministro all'Istruzione del Governo Prodi
- Roberto Ferrari, Segretario Provinciale del Partito Democratico
- Roberta Mori, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Pari Opportunità" della Regione Emilia Romagna
- Giuseppe Pagani, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Lavoro e Cultura" della Regione Emilia Romagna
L'incontro, che prevede anche il pranzo, avrà luogo
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 DALLE ORE 12 ALLE ORE 15
SANTA VITTORIA DI GUALTIERI
PALAZZO GREPPI, SALA DEL POPOLO
Durante l'incontro si potrà firmare per il Referendum contro l'attuale Legge Elettorale che espropria i cittadini dalla scelta dei propri candidati
L'invito è esteso ai cittadini e ai Circoli PD della Bassa Reggiana
Segreteria PD Gualtieri e Santa Vittoria


giovedì 8 settembre 2011

lunedì 29 agosto 2011

«Lasci il consiglio regionale Non credo alla diversità etica»


Renzi (FotoImage)
Renzi (FotoImage)

ROMA - Matteo Renzi ha 36 anni ed è sindaco di Firenze.
Se oggi fosse, invece, il segretario del Pd? 
«Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati perché rinunci alla prescrizione. Un bel gesto. E mi auguro che possa provare la sua innocenza».
Poi? 
«Una proposta sul finanziamento dei partiti. Basta barzellette tipo rimborsi per le legislature finite in anticipo o rimborsi a partiti chiusi come Margherita e Ds. Tagli alla stampa di partito. Trasparenza assoluta sui finanziamenti privati».

Ma lei da sindaco ha mai avuto tentazioni? 
«A Firenze ho fatto un piano regolatore a volumi zero e ho dato regole precise all'attività edilizia, fonte principale degli appetiti».
Questa storia di Penati indagato per corruzione è un bel guaio per il Pd... 
«La vicenda sembra abnorme. Io sono però sempre garantista. E il garantismo non va esercitato solo per la propria parte».

Finisce qui la diversità etica del centrosinistra? 
«Mai creduto nella diversità etica. La differenza è fra chi scappa davanti ai giudici e chi si difende».

Per questo sarebbe meglio la rinuncia alla prescrizione? 
«Non possiamo accusare Berlusconi di sfruttare la prescrizione e poi utilizzarla: suona strano».

Penati si è dimesso da vicepresidente del consiglio, si è autosospeso dal partito, ma resta consigliere.
«Ha fatto due passi indietro che a destra neanche sotto tortura... Ma dovrebbe fare anche il terzo. Sennò pare una furbizia e gli italiani non reggono più le furbizie».

Penati era uomo di fiducia di Bersani... 
«Non ho motivi per mettere in discussione la buona fede di Bersani. Però c'è molta apprensione nel quartier generale, la questione è umorale oltre che morale. Si aspetta che passi la nottata e non si capisce che c'è un'opportunità».

Per ripulire le case dei partiti. Non c'è mai riuscito nessuno. 
«Lo so, ma il tempo è scaduto. Gli italiani sono convinti che la casta prepari continuamente trappoloni. Sei mesi fa Sposetti e 50 deputati pd volevano raddoppiare il finanziamento pubblico alle fondazioni politiche».

La vicenda Penati, dunque, è una risorsa? 
«Il centrodestra ci tormenterà su questo tema. Noi dobbiamo mettere in discussione le regole. Dimezziamo i deputati e al Senato mandiamo i principali sindaci, i presidenti di giunte e consigli regionali, a costo zero. Le Province aboliamole tutte».

Ha ragione la Cgil a scioperare contro la manovra del governo? 
«Mi fa piacere che dentro il Pd ci sia una discussione sullo sciopero e che alcuni invitino a sospenderlo. Passa il principio che la Cgil non è sempre nel giusto».

La contromanovra economica del Pd è efficace? 
«Ci sono proposte interessanti su evasione e vendita dei beni pubblici. Mi piacerebbe ancora più coraggio, perché i nodi sono la spesa per gli interessi sul debito, sulla sanità e sulle pensioni. Governo e opposizione mi sembrano due squadre che fanno catenaccio».

Ce l'ha lei la ricetta buona? 
«Riunisco alcuni amministratori pd a Firenze a fine ottobre, non necessariamente giovani. Lavoriamo a un disegno per il Paese. Dimezzare le università, dimezzare gli enti culturali. Chiudere i piccoli tribunali. Non cancellare il 25 aprile, ma dimezzare i permessi sindacali».

Stato più leggero. 
«Sì meno spese e far funzionare meglio ciò che funziona bene».

Un programma per governare... 
«Noi siamo pronti a confrontarci in qualsiasi assemblea del Pd su queste proposte, per tutto il 2012. Siamo pronti a misurarci alle primarie per il leader della futura coalizione di centrosinistra».

Lei sarà il candidato? 
«Spero si possa per trovare un nome migliore...».

Che si troverà contro Bersani e i soliti noti... 
«La maggioranza degli italiani pensa che gli attuali protagonisti abbiano esaurito il loro compito. Noi proponiamo da tempo che dopo tre legislature si vada a casa».

Quali dovranno essere gli alleati del futuro Pd? 
«Quelli che stanno nel centrosinistra. Ma senza nuovi Scilipoti in lista! E comunque chi è d'accordo sul programma comune».

Civati, che fu «rottamatore» con lei, non sarà a Firenze. La accusa di pensare più al leader che al popolo, di essere tornato moderato. 
«Civati andava bene quando puntavamo sul ricambio generazionale. Ora è il momento dei contenuti. Io sono moderato nei toni, ma radicale nella sostanza». 

venerdì 26 agosto 2011

Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:


Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:
- la riduzione dei costi della politica:
- un'imposta sui capitali rientrati con lo scudo fiscale
- un'imposta sui grandi valori immobiliari
- un piano antievasione fiscale- la dismissione di immobili pubblici e un'asta per le frequenze tv
- un pacchetto di liberalizzazioni
- politiche per lo sviluppo sostenibile, l'occupazione e la ricerca
 - la reintroduzione del reato di falso in bilancio
- una giustizia efficiente
- autonomia delle parti sociali nella contrattazione 

domenica 24 luglio 2011

I giovani che si impegnano politicamente


Camila ha 23 anni e fa tremare il “Berlusconi del Cile”


Gabriella Saba


Giovane, bella e dotata di carisma politico. Camila Vallejo Dowling ha 23 anni e sta scalando le classifiche di popolarità in Cile. Tanto da far paura al presidente Sebastián Piñera. Camila non ha tempo per un fidanzato, perché sta guidando il movimento degli studenti cileni. Un movimento pronto alla politica.







Camila Vallejo Dowling, 23 anni
ESTERI


24 luglio 2011 - 15:30
Camila Vallejo Dowling ha 23 anni, due spettacolari occhi verde-azzurro e un piercing al naso. Al momento è la nemica numero uno del presidente del Cile Sebastián Piñera, il “Berlusconi cileno”. Se la popolarità di quest’ultimo è scivolata dal 70 per cento dell’exploit del salvataggio dei minatori (nell’ottobre dell’anno scorso) all’attuale 35 per cento, lo si deve anche a Camila. O meglio, alle proteste degli studenti cileni che stanno mettendo in ginocchio il governo e di cui lei rappresenta il volto. E che volto. «Devi sicuramente avere la coda, da qualche parte, qualche difetto devi pure averlo. Non è possibile che sia così bella e così intelligente, o mia dea», ha scritto uno delle migliaia di ammiratori sotto lo streaming in youtube in cui appariva una sua intervista alla Cnn. Camila spiegava, pacatamente ma con grinta, le ragioni della protesta ed esponeva le richieste degli studenti: scuola gratuita e di qualità, al posto di quella dispendiosissima e classista che esiste in Cile dai tempi della dittatura.
Fino a novembre dell’anno scorso era soltanto una studentessa della Facoltà di Geografia della Università del Cile, uno degli istituti più prestigiosi e barricaderi. Poi è stata eletta presidente della Fech, la Federazione degli Studenti dell’Università del Cile (la seconda donna presidente in 106 anni) e dopo qualche mese è diventata la leader della ribellione più massicia e straordinaria del dopo Pinochet. Da quattro mesi gli studenti cileni occupano circa settecento istituti, nell’ultimo mese hanno portato in piazza per ben tre volte duecentomila persone (non solo studenti ma anche famiglie e molti docenti) per chiedere una istruzione più equa. In Cile anche le università statali sono a pagamento, le rette sono tra le più alte dei Paesi dell’Ocse (fino a mille euro al mese), e per pagarle le famiglie sono costrette a contrarre debiti decennali a interessi esosi (si calcola che le spese per l’istruzione rappresentino il 40 per cento delle entrate di una famiglia di classe media).
L’investimento statale nell’educazione è sotto la media mondiale e si aggira intorno allo 0,84 per cento del Pil, dal sette per cento che era nel 1973. Le università private sono carissime e male organizzate, create a scopo di lucro benché la legge lo vieti. Ma è l’istruzione in generale a essere un disastro, che ripropone fin dalla prima età una rigidissima differenza in classi. Alle richieste degli studenti, il governo ha risposto con un progetto di legge che si chiama Gane e che prevede un innesto massiccio di denaro nell’istruzione, ma gli studenti lo hanno rifiutato perché non vogliono soldi ma una riforma strutturale.
Tanto hanno fatto che qualche giorno fa il Ministro de Educación, Joaquín Lavín, è stato spostato a un altro dicastero, e nel frattempo l’appoggio agli studenti da parte della gente è salito all’81 per cento, e dire che i cileni del dopo dittatura sono piuttosto restii alle proteste. Ma era difficile resistere all’appeal delle marce di questi indignados, un vero sfoggio di creatività e ironia. Più che marce, sembrano carnevali. Tremila ragazzi si sono esibiti per esempio nel balletto Thriller di Michael Jackson davanti al Palazzo della Moneda, per rappresentare il loro stato di esclusi nella società cilana. Decine di studenti hanno corso per 1.800 ore intorno al Palazzo del Governo, con una bandiera nera con su scritto Educación gratuita ahora, e alcune migliaia di coppie si sono baciate, in perfetta sincronia, per simboleggiare la passione con cui combattono per questa causa.
Per le strade sfilano carri allegorici e negli atenei occupati si organizzano maratone teatrali e spettacoli. Oltre che alla testa delle manifestazioni, con i capelli al vento e il suo megafono, Camila è sempre su tutti i media più autorevoli. Le chiedono della sua lotta e, qualche volta, della sua bellezza. Su quest’ultima glissa con fastidio. «Non ho scelto io il mio aspetto fisico, mentre ho scelto le ragioni della mia protesta». Il suo discorso ruota intorno al fatto che il Cile è un Paese ricco (gli indicatori macroeconomici segnalano la situazione più favorevole nella storia recente del Paese) e che l’istruzione è utile per l’intera comunità e dunque va finanziata con un aumento progressivo delle imposte, per esempio di quelle sull’estrazione del rame che rappresenta l’industria più importante del Cile.
Invitata al programma Tolerancia Cero dell’emittente Chilevision, l’hanno incalzata tre vecchie volpi della politica e della stampa. Lei aveva il solito piercing al naso e sembrava ancora più ragazzina ma si è difesa con freddezza e vigore. Citava dati e numeri e argomentava con la perizia di una veterana. Qualche ora dopo, lo streming del video era inondato da dichiarazioni d’amore.«Compañera Camila», diceva uno. «Sei tanto intelligente. Ma dovresti essere un po’ meno bella perché a questo modo capita che uno si distrae e non ascolta». Niente di nuovo. La sua pagina su fb ha più di 20.000 fans e i gruppi dedicati a lei sono decine. Spicca su tutti Yo tambien amo a Camila Vallejo. I post arrivano da tutta l’America Latina e oscillano tra la solidarietà politica e la devozione incondizionata.
Lei, intanto, non si scompone e va per la sua stradaBakunin ed è stata fulminata, spiega, dal modo in cui descriveva le strutture del potere. Qualche anno fa è entrata nella Gioventù Comunista e ancora oggi si considera soltanto l’espressione di una protesta che era comunque già pronta a esplodere. Di sicuro è un riferimento importantissimo per gli studenti, perché è decisa e non molla. Qualche giorno fa il presidente Piñera ha dichiarato che l’istruzione è un bene di consumo scatenando un vespaio nel Paese. Ma Camila non si è agitata. Vale per questa occasione quello che ha scritto, qualche tempo fa, nel suo blog: «Siamo disposti a non abbassare le braccia e continueremo a mobilitarci fino a quando non riceveremo la garanzia di impegni concreti, non inviti a dialoghi tra i sordi».


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/yo-tambien-amo-a-camila-vallejo#ixzz1T2CVSCDY

mercoledì 6 luglio 2011

E' morta Gloria Panizzi, ex consigliere provinciale


E' morta Gloria Panizzi, ex consigliere provinciale


La Provincia di Reggio piange la scomparsa di Gloria Panizzi, consigliere provinciale del Pd dal 2004 al 2009.


Nata a Gualtieri il 22 aprile 1944, Gloria Panizzi insegnava materie letterarie al Russell di Guastalla e, prima di sedere sui banchi del Consiglio provinciale, era stata assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Gualtieri. Vedova da pochi anni, lascia un figlio ed una figlia: i suoi funerali si svolgeranno venerdì alle 11, con partenza dall’ospedale di Guastalla per il cimitero di Gualtieri.


“Gloria era una persona davvero meravigliosa di cui ricordo innanzitutto la grande cultura, la passione per l’insegnamento e la politica, ed i modi gentili - commenta la presidente della Provincia Sonia Masini, esprimendo alla figlia il cordoglio della Provincia di Reggio - Era donna di grande apertura mentale e questo le ha permesso di dare un contributo prezioso alle istituzioni che hanno avuto la fortuna di avvalersi del suo impegno, al Partito democratico ed al movimento delle donne, a favore del quale, sino all’ultimo, si è spesa con encomiabile dedizione”.


Anche i presidenti Gianluca Chierici e Paolo Croci, a nome del Consiglio provinciale e del Gruppo consiliare del Pd, hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa di Gloria Panizzi, ricordandone “il qualificato e proficuo lavoro svolto dal 2004 al 2009 a favore della comunità reggiana”.


"Gloria lascia una forte eredità morale, non soltanto alla sua famiglia, ma anche alla società reggiana - scrive in una nota l'Unione provinciale del Pd di Reggio e il Circolo di Gualtieri - Passione civile, educativa e politica hanno sempre caratterizzato le sue molteplici relazioni con la comunità, con una particolare attenzione rivolta ai giovani. Il Pd reggiano e di Gualtieri, nell’esprimere profonda gratitudine a Gloria per la sua testimonianza, manifestano grande vicinanza ai figli Camillo e Sara".


"Partecipo al dolore dei familiari e la ricordo come collega amministratore della bassa nella ricerca comune di politiche culturali e turistiche che ponessero in evidenza i beni artistici, ambientali e architettonici di tutto il nostro territorio - scrive Mario Dallasta - Il suo lavoro appassionato era lo stesso che applicava nel rapporto con i tanti studenti passati dal Russell che l'hanno saputa apprezzare per l'intelligenza, la capacità relazionale e la competenza".


"Alla cara Gloria che ha attraversato questa sua vita troppo breve con un fare lieve e discreto, non rinunciando tuttavia ad una azione costante e tenace verso una politica che costruisce speranza e futuro - scrive la senatrice Pd Leana Pignedoli - Ha creduto più di chiunque altro nella positività dei giovani e delle donne come protagonisti di un grande cambiamento. Ha difeso sempre la dignità, ha lavorato per le memorie dei luoghi e delle comunità come radice solida di identità culturale. Avremo un grande rimpianto e penseremo spesso a lei e all’esempio che ci lascia. Ai suoi figli, alla sua famiglia, le più sentite condoglianze".


Il circolo Pd di Guastalla esprime "le più sentite condoglianze ai parenti e ai figli per la scomparsa di Gloria Panizzi". "Gloria oltre che essere stata una nostra compagna di partito che ha sempre profuso il suo impegno per la comunità della bassa reggiana come amministratrice, è stata anche apprezzata insegnante al liceo Passerini, formando molti dei nostri iscritti - si legge in una nota - A lei vanno quindi i nostri più riconoscenti ringraziamenti per tutto quello che ha dato al nostro territorio".

martedì 7 giugno 2011

martedì 24 maggio 2011

venerdì 20 maggio 2011

martedì 17 maggio 2011

manifestazione contro il nucleare

Il PD reggiano aderisce alla manifestazione contro il nucleare a favore delle energie rinnovabili che si terà a Caorso (PC) sabato 21 maggio, ore 14.30 (tutti i dettagli in allegato).

Da Reggio Emilia e provincia si organizzano due pullman:

PULLMAN N. 1
dalla zona bassa reggiana:
Ore 13.30 GUASTALLA - davanti alla sede della Camera del Lavoro
Ore 13.35 GUALTIERI - piazza Bentivoglio
Ore 13.40 BORETTO - piazza Nanni
Ore 13.45 BRESCELLO - piazzale Camper

Per info e prenotazioni: cell. 333-6067985
-----------------------------------------------------

PULLMAN N. 2
da Reggio città e altre zone della provincia:
Ore 13.10 REGGIO EMILIA - parcheggio stadio Giglio

Per info e prenotazioni: 0522-237901
-----------------------------------------------------

La partecipazione va comunicata ai recapiti indicati entro giovedì 19 maggio.

Grazie per l'attenzione

PD RE

domenica 15 maggio 2011

contro il nucleare a Caorso

Anche il PD sostiene la manifestazione contro il nucleare a Caorso il
prossimo 21 maggio. Alle organizzazioni del PD, in particolare quelle
dell'Emilia, si chiede di essere presenti in un numero cospicuo.

Tra le organizzazioni più direttamente coinvolte nella preparazione della
manifestazione c'è anche la CGIL.
Per concordare il lavoro organizzativo, la prenotazione dei pullman e
definire le modalità di raccolta delle adesioni, vi invitiamo a contattare
il Responsabile organizzazione della CGIL del vostro territorio.

I pullman in partenza da Bologna verranno prenotati direttamente dalla CGIL,
verificate se hanno già organizzato qualcosa nel vostro comune.

Alleghiamo il volantino della manifestazione.



PD RE



venerdì 6 maggio 2011

UN BRINDISI TRICOLORE PER L'ACQUA BENE COMUNE

Il PD reggiano aderisce all'iniziativa

UN BRINDISI TRICOLORE PER L'ACQUA BENE COMUNE

organizzata dal comitato referendario "2 Si' per l'Acqua Bene Comune", che si terrà domani

SABATO 7 MAGGIO 2011
alle ore 18.30
Piazza Prampolini - RE

Tutti i dettagli in allegato.

Dobbiamo essere tantissime / i, non mancare!

Cordialità
PD RE


martedì 26 aprile 2011

Sabato 30 Aprile 2011 ore 16,00

MANIFESTAZIONE SUL PONTE A BORETTO SABATO 30 APRILE OR

Sul nucleare il governo si è messo a tappetino di fronte alla delegazione francese". Questo il commento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, agli esiti del vertice italo-francese di stamane. "C'e' di che restare allibiti - ha spiegato - è come se Berlusconi avesse detto agli italiani 'evito di sentirvi perche' so che non siete d'accordo e cosi' vado avanti lo stesso'".
Bersani ha ricordato che una prima occasione per mandare un messaggio al governo sono le prossime amministrative: "Gli italiani hanno capito che se vogliono liberarsi del nucleare devono liberarsi anche di Berlusconi".
CONFERMIAMO QUINDI LA MANIFESTAZIONE SUL PONTE A BORETTO SABATO 30 APRILE ORE 16.00    
VENITE.....NON FACCIAMOCI SCIPPARE I REFERENDUM! 

lunedì 4 aprile 2011

mercoledì 23 marzo 2011

Gualtieri: ‘Il nucleare può aspettare… W le energie rinnovabili!’


“Il nucleare può aspettare” è il titolo dell’incontro promosso a Gualtieri dal coordinamento Pd dei circoli della Bassa insieme ai Giovani Democratici a cui ieri sera hanno partecipato più di 200 persone. Al centro dell’iniziativa, coordinata dal responsabile Enti locali del Pd Giammaria Manghi, le energie rinnovabili, le opportunità della green economy e i rischi del nucleare. Ieri, presso la sala Falegnami di Gualtieri la consigliera regionale Pd Roberta Mori nel suo intervento ha messo in luce che la Regione Emilia Romagna già dall’ottobre 2010 ha approvato una risoluzione contro le centrali nucleari e i depositi di scorie radioattive. “Nemmeno con il nucleare – ha ricordato la consigliera – avremmo l’autosufficienza energetica, perché l’uranio non è presente nel nostro paese”. Dopo aver parlato dell’importanza del tema sanitario legato all’energia nucleare alla sua pericolosità (“non sono incidenti gestibili non c’è sicurezza gli impianti non sono gestibili”), Mori ha sottolineato che la costruzione delle centrali nucleari prevede un percorso di costruzione con tempi molto lunghi in cui il tema della gestione degli appalti va costantemente monitorato per evitare infiltrazioni mafiose.
“Occorre fare chiarezza sulle energie alternative e predisporre un tavolo sulla materia che preveda il coinvolgimento della popolazione su scelte che ricadono sulla vita delle comunità cittadine, anche per proporre una nuova cultura ed una nuova modalità di consumare”. Le due sponde del Po sono unite nell’opposizione al nucleare.
Giorgio Penazzi, vicesindaco di Viadana nel suo intervento ha detto che: “E’ importante creare una rete che colleghi il reggiano con il mantovano, il modenese e i paesi limitrofi poiché il problema non è solo di Viadana. Le centrali nucleari non sono totalmente sicure, inoltre quando si tratta di disastri ambientali nulla è impossibile.
Anche l’Italia è a rischio sismico e idrogeologico come il Giappone. La Germania ha chiuso temporaneamente 7 reattori, la Francia sta facendo incontri e dibattiti sul da farsi. Tutti stanno rimettendo in discussione le centrali nucleari che non ci rendono indipendenti dal petrolio, e sono più costose delle fonti rinnovabili.
La tragedia giapponese ha riacceso un tema sottovalutato. E’ una bomba ad orologeria vicino alle nostre case. Occorre quindi sostenere il referendum contro il nucleare indipendentemente dallo schieramento politico, per un atto di amore verso il nostro territorio”.
L’assessore provinciale all’Ambiente, Mirco Tutino ha espresso solidarietà al comune di Viadana e timore per la popolazione limitrofa. “I confini territoriali – ha detto – non sono rilevanti quando ci sono questi disastri. L’Emilia Romagna leader un tempo nei servizi sociali ora deve, partendo dai referendum, iniziare dal territorio per fornire coscienza e cultura che contribuisca al risparmio energetico. Le nuovi aree industriali oltre alle infrastrutture dovranno prevedere anche la produzione di energia autonoma. Questi sono i progetti delle nostre amministrazioni per i prossimi vent’anni.
Occorre un confronto tra la Provincia e il governo che sta riducendo gli incentivi all’energie alternative mentre ancora paghiamo le scorie nucleari in bolletta prodotte anni fa.
Arturo Tornabuoni di IREN rinnovabili, ha messo in luce come sia necessario il coinvolgimento della gente per far cambiare modello di riferimento, “Occorre quindi investire sulla la cultura del risparmio energetico”. E questo, ha continuato Tornabuoni, “E’ un ragionamento regionale che arriva fino ai comuni. Sul fotovoltaico – detto Tornabuoni – ci saranno ripensamenti e forti riduzioni degli incentivi. I nostri territori, ricchi di nitrati, vanno sfruttati al meglio con le biomasse, anche per un abbassamento dei costi degli agricoltori”.
L’On. Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed energia Pd Emilia Romagna, ha detto che: “Occorre lavorare in modo capillare per far passare il referendum e anche per i successivi sviluppi della politica nazionale. L’atomo nella ricerca scientifica ha avuto sviluppo come arma, le centrali nucleari non sono centrali normali. La sicurezza è il problema principale del nucleare. Non esiste un piano nucleare del governo né un piano generale energetico. Non c’è un documento e neanche un dibattito. Quale sviluppo industriale si immagina e su quali basi deve poggiare?
Il ministro Romani ha parlato della costituzione dell’agenzia della Sicurezza nucleare, ma c’è solo un consiglio di amministrazione senza finanziamenti. E’ un punto di grossa debolezza, il nucleare ha necessità di enormi sussidi di stato.
Il Giappone pur con la tecnologia più avanzata, di fronte ad un fenomeno naturale straordinario, non è riuscito nell’opera di contrasto. Occorre quindi ridimensionare le capacita dell’uomo di controllo sulla natura, fino a che punto l’uomo può modificare l’ambiente in cui vive?”
Federico Montanari, coordinatore dei Giovani Democratici, ha voluto sottolineare come la battaglia per l’affermazione delle energie rinnovabili e per il contrasto al nucleare debba essere un obiettivo comune al di là degli schieramenti politici. “Solo così – ha detto Montanari – riusciremo a cogliere nel segno e conseguire un buon risultato con il referendum”.

mercoledì 16 marzo 2011

domenica 13 febbraio 2011

L’INIZIATIVA POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA CRISI ECONOMICA ED ISTITUZIONALE ITALIANA


                                                     INVITO

Sei invitato alla riunione del Direttivo allargato del Circolo PD di Gualtieri  che si terrà MARTEDI’ 22 FEBBRAIO ORE 20,30 PRESSO LA SALA CIVICA DI PALAZZO GREPPI (LOGGIA AL 1° PIANO) per discutere di:

L’INIZIATIVA POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA CRISI ECONOMICA ED ISTITUZIONALE ITALIANA

con la partecipazione di

Avv. ROBERTA MORI
Consigliera regionale Emilia-Romagna ed ex sindaco di Castelnovo di Sotto.

Nell’incontro verrà messo a punto anche  un programma di attività del partito da sviluppare nel nostro Territorio nei prossimi mesi.


Gualtieri,  li  10 febbraio 2011

La segreteria PD di Gualtieri

martedì 8 febbraio 2011

venerdì 21 gennaio 2011

diecimila gazebo per raccogliere dieci milioni di firme su

Care democratiche, cari democratici
Berlusconi sta umiliando l'Italia agli occhi del mondo. Il presidente del Consiglio non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.
Pier Luigi Bersani, intervistato da Repubblica TV, invita a mobilitarsi con un appello. "Dai prossimi giorni - ha detto il segretario del PD lanciando l'iniziativa - chiederemo agli italiani di firmare un appello per ottenere le dimissioni del presidente Berlusconi. Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore"



Bersani a Repubblica tv


Dai primi di febbraio faremo diecimila gazebo per raccogliere dieci milioni di firme su un testo che dica semplicemente 'vai a casa, dobbiamo cominciare a parlare dei nostri problemi'Scarica qui il modulo.


L'iniziativa segue quella già partita su Mobilitanti.it dove si può firmare l'appello delle donne del Pd: "Presidente, liberi l'Italia da questo imbarazzo". 


a presto,
la redazione

giovedì 23 dicembre 2010

Fotovoltaico: Vendola sigla l’accordo con Enel. In Puglia pannelli gratis sui tetti delle case


Lunedì 20 Dicembre 2010 11:44    Scritto da Anna Tita Gallo
vendola_fv_250x166Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, ha stipulato in prima persona un protocollo d'intesa con Enel.Si (società di Enel Green Power) che permetterà ai pugliesi di passare al fotovoltaico in maniera gratuita, attraverso l’installazione di impianti sulle coperture degli edifici. Al momento della firma dell'intesa erano presenti il responsabile di Enel.Si, Guido Stratta, l’assessore regionale all’Ecologia, Lorenzo Nicastro, e il dirigente regionale del settore economia, Davide Pellegrino.
Secondo quanto riportato in un comunicato di Enel.si, il “Progetto solare strutturale” è rivolto a cittadini ed imprese residenti in Puglia, a cui è offerta la possibilità di installare impianti fotovoltaici su tetto da 1 a 50 kWp connessi alla rete. La realizzazione degli impianti è affidata agli affiliati della rete in franchising Enel.si che aderiscono all’iniziativa.
Sono notevoli i vantaggi per il cittadino, evidenziati anche da una nota della Regione. In particolare, le possibilità per i proprietari degli immobili sono due. La prima prevede l’utilizzo per 20 anni del tetto o del lastrico solare da parte dell’affiliato, che si farà carico dei costi di realizzazione, manutenzione e gestione. Sarà, quindi, l’affiliato a conservare per tutti i 20 anni la proprietà dell’impianto, ma il proprietario dell’immobile potrà usufruire da subito dell’energia prodotta per i propri usi, risparmiando sull’importo in bolletta e producendo notevoli vantaggi ambientali. Sempre secondo l’accordo, scaduti i 20 anni e senza ulteriori formalità, la proprietà dell’impianto passerà gratuitamente nelle sue mani. La seconda opzione, invece, prevede che la proprietà possa essere da subito del proprietario dell’immobile, che realizza in proprio l’investimento e si fa carico dei costi di installazioni. In questo caso, i cittadini beneficeranno comunque degli incentivi erogati dal Gestore dei servizi energetici (Gse).
“La microproduzione di energia elettrica (da 1 a 50 Kw) ha un duplice effetto – ha spiegato il presidente Vendola - da un lato, consente di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando così la consapevolezza individuale dell’importanza economica e ambientale di definire un equilibrato bilancio energetico; e dall’altro, permetterà a molte famiglie pugliesi e a micro e piccole imprese di ottenere consistenti risparmi di spesa sulle bollette ottenendo i vantaggi diretti o indiretti del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, diversamente, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili”.
Si tratta di una svolta importante, non solo per la Puglia, ma per tutte le regioni che vorranno seguire la medesima strada verso una produzione ragionata di energia da fonti rinnovabili, proprio in un momento complicato per l’Italia, ma che “può essere un’occasione feconda per tutti noi per ripensare abitudini e stili di vita che promuovano scelte ambientalmente sostenibili”, per dirla con le parole di Vendola, che ha già in mente altre iniziative dopo questa prima fase di sperimentazione: “Il tentativo – ha spiegato - è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubblicheIl futuro del fotovoltaico – ha concluso Vendola – non può che essere la microproduzione, la solarizzazione integrale delle città”.