mercoledì 27 maggio 2009

Il Passito di uva Fogarina : tradizione e innovazione Made in Gualtieri


L’uva Fogarina: un vitigno recuperato

Una nota e celebre canzone del folclore italiano, ha resto
famoso questo vitigno sin dai primi decenni del secolo scorso;
ma fu anche un vitigno che nello stesso tempo rese florida
l’economia agricola, principale attività, del nostro comune e
di tutta la zona rivierasca del Po.La coltivazione dell’uva e in
particolare la Fogarina era diventata la principale risorsa delle
zone asciutte e pure sabbiose della golena perchè resistente
alla siccità e con maturazione in periodo autunnale e quindi
piovoso.
La piazza di Gualtieri diventava un luogo di ritrovo importante
durante la Fiera di Ottobre (3ª domenica), infatti i produttori
di uva Fogarina della zona si incontravano e cominciavano le
trattative con mediatori e commercianti sino a stabilirne il
prezzo, prima di iniziare la vendemmia, tale prezzo era valido
per tutta la provincia e zone limitrofe.
Nel decennio 1920-1930 si raggiunse la massima produzione
di uva Fogarina: 50–60 mila quintali che resero necessario
costruire una Cantina Sociale: “Al Cantinon”.
Molta produzione veniva inviata a mezzo ferrovia in varie
zone del paese: Piemonte, Romagna, Puglia e Sicilia.
Nell’Archivio storico del Comune esiste una ricca
documentazione sull’uva Fogarina che parte dalla prima metà
dell’800 sino agli anni ‘40 del secolo scorso.
Destano interesse le Ordinanze dei Sindaci di quell’epoca
comunicate con manifesti murali che invitavano i produttori
di uva Fogarina “a prendere accordi con il capo stazione per
richiedere con almeno 5 giorni di anticipo la data di consegna
dell’uva da spedire onde evitare di essere respinti e creare
disordini.”
La produzione di uva Fogarina rappresentava l’80% delle uve
prodotte nel nostro Comune e nella zona, la seconda in provincia
per quantità complessiva dopo l’Ancellotta.
Perchè così tanta produzione? Ci aiuta nella risposta il
periodico “L’Italia vinicola ed agraria” n. 7 del 17 febbraio del
1929 che recitava: “l’ubertoso territorio della bassa reggiana,
sulle rive del Po, in modo particolare Gualtieri, è uno dei più
importanti della Provincia per la ricchezza della sua produzione
viticola. Il curiosissimo ed interessante vino dell’originale vitigno
Fogarina, che la cantina sociale di Gualtieri ha preparato, è dei
migliori. Color rosso rubino, vivacissimo, schiuma rossissima,
limpido alla perfezione, ricco di quel suo speciale profumo
aromatico che sta fra il lampone ed il ribes, con una acidità
fissa grandissima su 13° e 14° gradi per litro. Preziosissimo
tipo per taglio per rianimare e vivificare vini scialbi e bassi o
anche per vini eletti, ma mancanti di acidità. Fa solo 8° gradi di
alcool invece dei 10° gradi normali ma ciò che importa è che è
sanissimo e sicuramente immune da ogni attacco di malanni”.
La vendemmia iniziava dopo il 20 di ottobre e si protraeva fino
a oltre la metà di novembre per la forte resistenza alle malattie,
Una bottiglia di Passito di Fogarina prodotta dalla Cantina di Gualtieri
al marciume e al gelo. I nostri vecchi ricordavano che più di una
volta sono andati a vendemmiare con la neve in terra.
All’inizio degli anni ’40 con la scoperta dell’acido tartarico e
sosteneva l’esperto di vini Veronelli grazie anche all’insipienza
degli industriali e negozianti vinicoli, il vitigno è andato a rischio
di scomparire con la cancellazione dal Registro nazionale,
sostituito dai lambruschi sempre più richiesti nella seconda
metà del XX secolo.
Grazie alla solerzia della Cantina Sociale di Gualtieri e di
alcuni giovani viticultori, con il Consorzio per la Tutela dei Vini
reggiani e la Regione Emilia Romagna nel 2004 è partito un
progetto di recupero del vitigno che è approdato nel febbraio
2007 di nuovo all’iscrizione nel Registro nazionale di varietà di
vite “Sezione vitigni ed uve da vino”; e la stessa cosa è avvenuta
nel mese di settembre 2007 da parte della Regione Emilia-
Romagna.
In attesa di sperimentare una corretta valutazione della
potenzialità del vitigno i tecnici stanno valutando:
• l’elevato valore di acidità, buone caratteristiche cromatiche
e gustative che rendono interessante il prodotto per tagli;
• le buone caratteristiche di resistenze alle fitopatie che
consentono di ipotizzare vendemmie estremamente tardive
ottenendo vini particolari o innovativi quale potrebbe essere un
passito.
L’Amministrazione comunale ha visto sino dal sorgere con
favore questo progetto di recupero dell’uva Fogarina, tanto che
ha sottoscritto una convenzione per il triennio 2009-2011 con
la Cantina Sociale impegnandosi con un contributo annuale
di 4.000 euro per sostenere il prezzo dell’uva Fogarina, e da
ripartire agli agricoltori sperimentatori e proprietari di terreni
nel nostro Comune.
La Cantina Sociale si è anche impegnata a commercializzare
il vino con la denominazione “Fogarina di Gualtieri” convinti
di trovare un mercato di nicchia che dia sempre più lustro al
nostro Comune e reddito ai pochi agricoltori rimasti.

Francesco Villani
assessore alle Attività Produttive

Nessun commento:

Posta un commento