venerdì 19 giugno 2009

Tutto sui referendum




PRIMO QUESITO - Premio di maggioranza alla Camera (scheda viola)


Secondo l’attuale legge elettorale di Camera e Senato a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere alternativamente "liste" o "coalizioni di liste". Il I quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste.
In caso di esito positivo, la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. E, di conseguenza, verrebbero innalzate le soglie di sbarramento, che sarebbero ad essere del 4% per l’accesso alla Camera.
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale, votando NO si lascia invariata la legge attuale.

SECONDO QUESITO - Premio di maggioranza al Senato (scheda beige scuro)

L'attuale legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio è attribuito su base regionale. È attribuito alla "singola lista" o alla "coalizione di liste" che ottiene il maggior numero di voti. Il secondo quesito si propone l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo, il premio di maggioranza verrebbe attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è che, abrogando la norma sulle coalizioni, verrebbe innalzata la soglia di sbarramento: per ottenere rappresentanza parlamentare le liste devono raggiungere un consenso dell'8% al Senato.
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale, votando NO si lascia invariata la legge attuale.

TERZO QUESITO - Divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato (scheda verde chiaro)

Esso mira a colpire il fenomeno dalle candidature multiple, responsabile, secondo i promotori del referendum, della cooptazione oligarchica della classe politica. L’eletto in più circoscrizioni, cd. “plurieletto”, può infatti, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, influenzare la sorte dei seggi che lascia liberi.
Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi. Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

Fonte: Virgilio

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