mercoledì 28 luglio 2010

La resa dei conti....

“ GIU’ LA MASCHERA, FRATELLO” :


"Lettera aperta al fratello Berlusconi" (Gioele Magaldi, grandeoriente-democratico.com)


una lettera lunga...ma vale al pensa di essere letta:

lunedì 26 luglio 2010

Islanda ancora di salvataggio


Approvata una legge che garantisce uno "scudo" quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari, giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse. I blogger saranno protetti dai processi. "Sarà difesa la libertà d'espressione". E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta  dal nostro inviato GUIDO RAMPOLDI

sabato 24 luglio 2010

La Giunta di Guastalla in grave crisi




24 LUGLIO 2010


LA GIUNTA BENAGLIA IN GRAVE CRISI

Durante il Consiglio del 22 luglio scorso, abbiamo assistito alladifesa imbarazzata ed imbarazzante di una amministrazione e coalizione di destra che, orfana della fiducia dei cittadini, si arrocca a difendere se stessa con mere formalità.
Benaglia ha dichiarato pubblicamente che è legittimo il flusso di denaro che un ente sotto il commissariamento dell’ex vicesindaco Lusetti ha diretto verso gli assessori Bartoli e Rodolfi e ha insultato il numeroso pubblico presente, definendolo “tribunale del popolo”. Sappia, Benaglia, che la legge si esercita in nome del popoloancorché non direttamente. Posto anche che l’affaire delle consulenze dell’ENCI sia legittimo, legittima è anche l’indignazioneche i guastallesi hanno provato venendone a conoscenza. Nessuno, ieri sera, ha smentito i dati e i documenti consegnati ai consigliere comunali da una mano anonima, due sere fa, in cui appaiono contratti di incarichi – firmati da Lusetti, Bartoli e Rodolfi – le cui modalità lasciano sconcertati.
Ridicolo, poi, scoprire che Benaglia ha dimissionato Lusetti senza conoscere i 18 capi d’accusa che la Lega Nord gli ascrive: ma se in quei 18 capi d’accusa ci fosse qualcosa che riguarda la giunta che con piena responsabilità presiede, come si comporterebbe? Che sindaco è quello che prende ordini e nemmeno domanda?
È chiaro che tutto questo deve finire, perché a incapacità amministrativa si aggiunge sprovvedutezza sua e dei suoi assessori che ha voluto confermare.
Il Sindaco Benaglia deve dimettersi e questa maggioranza deve lasciare l’amministrazione.
Il Partito Democratico e tutto il centrosinistra di Guastalla, hanno dimostrato la propria compattezza e responsabilità nei confronti dei cittadini e in opposizione ad una giunta che ha dimostrato di credere nella logica degli amici degli amici, come ancora una volta Benaglia ha giustificato, e non nella pulizia dell’azione amministrativa. Per questo proseguirà la battaglia politica, continuando l’informazione nei confronti dei cittadini e presentando alla procura ogni atto che sveli la malafede del Sindaco Benaglia e dei suoi assessori.

martedì 13 luglio 2010

Lo scandalo Lusetti fa tremare la Lega

Le rivelazioni dell’ormai ex vicesindaco leghista Marco Lusetti rischiano di travolgere la giunta di Guastalla, la cui credibilità politica è oggi gravemente indebolita dalle notizie che emergono ai margini del periodo di reggenza svolto da Lusetti in qualità di commissario ad acta dell’Enci, l’ente privato che si occupa della selezione dei cani di razza in Italia.







Espulso dalla Lega emiliana per “indegnità morale”, Lusetti ha reso noti nomi e dettagli delle consulenze che aveva attivato per “rilanciare” i destini dell’ente. E da quell’elenco, oltre a una pletora di esponenti della Lega della provincia di Reggio, sono spuntati anche i nomi dei due colleghi di giunta del vicesindaco: Eugenio Bartoli ed Elisa Rodolfi.


I due assessori coinvolti hanno diffuso una nota nella quale cercano di prendere le distanze da Lusetti, specificando di averne accettato le proposte solo a titolo professionale e non per ragioni di comune appartenenza politica. Bartoli è un imprenditore e amministra la Unione Manifatturiera srl, mentre la Rodolfi, architetto, è contitolare dello studio Polis. Leggiamo il testo della dichiarazione.


"Il sig. Lusetti - precisano i due esponenti del Carroccio - ha proposto la possibilità di collaborazione con Enci a diversi soggetti: questo è avvenuto sulla base di specifiche competenze professionali, e almeno per quanto riguarda i sottoscritti le azioni poste in atto hanno avuto un carattere prettamente interlocutorio e si sono basate sulla presentazione di progettualità chiaramente descritte; hanno previsto un'ipotesi di costo economico, nell’intento di fornire tutti gli elementi per una ponderata decisione. Non è compito dei possibili futuri contraenti accertare i titoli di legittimità di colui che si propone in veste di committente, questo tanto più di fronte all’esibizione di titoli genericamente legittimanti quali i Decreti Ministeriali di nomina a commissario".




"Che poi di queste progettualità Lusetti abbia fatto un uso improprio (rispetto alla tipicità dei documenti), incongruo (rispetto alle finalità dell’ente) e viziato da illegittimità (rispetto ai poteri conferitigli) come contestato dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali - si difendono i due assessori coinvolti dalle voci di stampa - non era agli scriventi dato saperlo. Non è riscontrabile alcuna responsabilità partecipativa dei possibili futuri contraenti in una fase assolutamente interlocutoria. I rapporti intercorsi tra noi ed Enci si sono estrinsecati unicamente nella legittima ricerca e valutazione di opportunità professionali, proporzionalmente retribuite. [...] Eravamo quindi del tutto ignari di eventuali diverse finalità e siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e per l’uso che dovesse ritenersi improprio dei preventivi a noi richiesti perché da noi redatti sulla base di una richiesta di attività professionale ben precisa rientrante nelle nostre competenze".


Non è detto tuttavia che “il dispiacere” provato dai due assessori per avere accettato le proposte professionali di Lusetti sia sufficiente a placare le dimensioni di una vicenda che si sta via via trasformando in uno scandalo, tale non solo da avere reso necessaria la cacciata di Lusetti dall’Enci, ma anche da avere messo l’intera Lega emiliana sulla graticola.


http://www.reggio24ore.com/immagini/politica/giorgiobenagliaguastallapdl.jpgIl commissario Lusetti aveva disposto, oltre a uno stipendio per se stesso pari a seimila euro al mese, la bellezza di 62 incarichi professionali ad altrettante figure vicine a lui o alla Lega. Questo Enci, in sostanza, sarebbe stato un vero pozzo di San Patrizio e avrebbe sborsato solo per il primo anno la bellezza di un milione e 700mila euro di consulenze. Coinvolti nella vicenda non vi sono solo i due assessori guastallesi, ma numerosi esponenti di primo e di secondo piano della Lega a Reggio e in Emilia.


* * * * *


Sulla vicenda Lusetti è intervenuta anche la senatrice Pd Leana Pignedoli, che ha preannunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Galan. "Trovo sorprendente - commenta l'onorevole democratica - la modalità con la quale la Lega e Alessandri sembrano trattare la questione della rimozione di Marco Lusetti dall’incarico di commissario dell’Enci come una questione interna alla Lega. L’incarico di commissario ad acta dell’Enci, affidato a suo tempo a Lusetti dal ministro Zaia, è questione di rilevanza pubblica, è incarico che riguarda le funzioni di controllo di un ministero, quello dell’agricoltura, su un ente ufficialmente affidatagli e deve essere trasparentemente affrontato pubblicamente. Dunque non come sembra far percepire Alessandri “cose di casa nostra”, ma di tutti i cittadini".


"Per questo - prosegue la Pignedoli - domani mattina depositerò un’interrogazione parlamentare al ministro Galan per chiedere ufficialmente quali siano in dettaglio le violazioni di merito contestate al signor Marco Lusetti a giustificazione del provvedimento di revoca da commissario dell’Enci. Quali siano i contenuti specifici delle 62 delibere dichiarate nulle con nota ministeriale del 25 maggio 2010, e quali siano stati i criteri e i profili professionali richiesti per tale incarico che hanno condotto all’individuazione del signor Lusetti non potendo ritenere possibile che solo affinità di partito abbiano condotto a tale nomina, soprattutto quando il partito in questione è quello che fortemente combatte certe prassi da Prima Repubblica".

Fonte: Reggio 24 ore

venerdì 2 aprile 2010

Valutazione Elezioni

Il Partito democratico è in piedi. Sentiamo forte in queste ore la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. La delusione è solo in parte attenuata dal fatto che abbiamo conquistato comunque la presidenza di sette tra le tredici regioni in palio: un risultato certamente non scontato alla luce dei rapporti di forza che si sono determinati nelle elezioni più recenti, tenendo conto che le elezioni regionali del 2005 si erano svolte dentro un altro universo politico. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, nel voto di domenica e lunedì scorsi si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, solo in parte compensato dalla crescita della Lega; le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e quindi pur dentro a e lementi di delusione si apre uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro. 

Tuttavia, dal voto emergono chiaramente alcuni problemi di fondo nel rapporto tra i cittadini italiani e la politica: c’è una disaffezione crescente, che si manifesta come distacco e radicalizzazione, verso una politica che gli elettori percepiscono come lontana dai loro problemi. Una crisi sociale ed economica pesante fa sentire ogni giorno le sue conseguenze sulla vita dei cittadini, senza che dal governo arrivino risposte adeguate alla gravità dei problemi. 
Il principale responsabile di questa situazione è il presidente del consiglio; ma è una situazione che interroga anche noi. 

La possibilità di cambiare il corso delle cose è legata alla nostra capacità di offrire un’alternativa positiva e credibile, di dare un’altra possibilità agli italiani. Adesso dobbiamo accelerare. Da qui dobbiamo ripartire mettendoci al lavoro per rafforzare il nostro progetto e per dare radicamento a un Partito democratico concepito come una grande forza popolare, presente con continuità ovunque la gente vive e lavora e capace di offrire proposte che abbiano un contenuto sempre più visibile e coerente. 

Diversamente, i rischi non solo di disaffezione dell’elettorato ma anche di radicalizzazione e di frammentazione impotente, non potrebbero che diventare 
più gravi. 

Dobbiamo servire il Paese raffigurandoci come un partito fondato sul lavoro, il partito della Costituzione, il partito di una nuova unità della nazione. 

Il Partito Democratico è il partito di una nuova centralità e dignità del lavoro dipendente, autonomo, imprenditoriale e della valorizzazione del suo ruolo nella costruzione del futuro del Paese. 
È il partito che non accetta che il consenso venga prima delle regole e lavora per istituzioni più moderne rifiutando la chiave populista. 
È il partito che dà una risposta innovativa al tema delle autonomie nel quadro di una rinnovata unità nazionale. 

Avvieremo insieme un grande piano di lavoro incardinato su questi obiettivi. 
È evidente in questo l’importanza del ruolo dei circoli come punto di presenza e di impegno visibile del partito sui territori e come luogo della selezione della nuova classe dirigente della quale abbiamo bisogno. 

È pensando a tutto questo che voglio ripetere anche qui che nel Partito democratico c’è spazio, come è nostro costume, per una discussione larga e libera sul dopo elezioni e sulle prospettive del nostro partito, ma non per dibattiti autoreferenziali che potrebbero allontanarci dal senso comune dei nostri concittadini.

Buon lavoro. Approfitto per rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei auguri di Buona Pasqua e vi saluto ringraziandovi per il vostro impegno. 
Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico






martedì 30 marzo 2010

ELEZIONI REGIONALI 2010 Totali PROVINCIALI





Comuni



MOVIMENTO BEPPEGRILLO.IT



LEGA NORD - BOSSI



IL POPOLO DELLA LIBERTA'



ITALIA DEI VALORI



SINISTRA ECOLOGIA



RIF. COMUNSTI ITA.



PARTITO DEMOCRATICO



CASINI UNIONE DI CENTRO



Comuni
ALBINEA5.69%13.93%18.88%6.66%1.41%2.57%47.11%3.75%ALBINEA
BAGNOLO IN PIANO5.11%10.71%15.32%8.79%2.23%2.81%51.95%3.08%BAGNOLO IN PIANO
BAISO4.51%19.82%17.8%5.1%1.07%2.43%44.15%5.1%BAISO
BIBBIANO5.98%12.38%17.25%7%1.5%4.81%48.21%2.87%BIBBIANO
BORETTO3.64%18.83%28.75%4.74%1.98%3.78%34.86%3.42%BORETTO
BRESCELLO5.58%17.54%28.25%4.92%0.81%3.13%35.61%4.15%BRESCELLO
BUSANA3.41%16.19%23.01%3.55%1.14%6.68%41.34%4.69%BUSANA
CADELBOSCO DI SOPRA4.44%13.71%19.82%7.7%1.14%4.4%45.82%2.96%CADELBOSCO DI SOPRA
CAMPAGNOLA5.51%12.59%17.95%6.18%1.35%2.14%51.61%2.66%CAMPAGNOLA
CAMPEGINE5.41%9.56%13.62%8.33%1.82%5.75%53.02%2.49%CAMPEGINE
CARPINETI4.28%15.31%19.85%5.25%1.15%2.69%46.98%4.5%CARPINETI
CASALGRANDE6.32%14.46%18.59%7.29%1.03%3.88%45.44%2.99%CASALGRANDE
CASINA4.35%13.53%27.38%6.05%0.97%3.45%39.52%4.75%CASINA
CASTELLARANO8.06%23.65%19.94%6.84%1.39%2.6%33.64%3.89%CASTELLARANO
CASTELNOVO DI SOTTO4.53%13.17%16.52%7.4%1.45%3.01%51.54%2.36%CASTELNOVO DI SOTTO
CASTELNOVO NE' MONTI4.39%17.27%22.76%5.63%0.9%3.78%41.01%4.26%CASTELNOVO NE' MONTI
CAVRIAGO4.56%10.55%13.05%7.73%2.54%6.02%51.06%4.48%CAVRIAGO
CANOSSA4.77%17.78%24.34%5.54%2.84%5.49%33.83%5.4%CANOSSA
COLLAGNA1.29%13.47%23.43%3.32%0.92%4.24%49.82%3.51%COLLAGNA
CORREGGIO5.43%10.69%16%6.11%2.09%2.77%52.56%4.37%CORREGGIO
FABBRICO5.17%10.85%12.6%5.85%2.07%2.96%58.72%1.77%FABBRICO
GATTATICO4.98%15.11%19.14%8.01%2.49%4.61%42.52%3.15%GATTATICO
GUALTIERI4.4%16.07%20.69%6.5%3.25%2.98%43.1%3.01%GUALTIERI
GUASTALLA4.73%21.21%22.44%5.85%1.87%2.56%37.1%4.25%GUASTALLA
LIGONCHIO1.88%13.6%16.11%5.65%0.63%16.53%41.21%4.39%LIGONCHIO
LUZZARA4.91%19.04%18.3%5.39%1.35%2.99%44.64%3.36%LUZZARA
MONTECCHIO5.69%13.68%18.87%7.62%1.69%3.88%43.12%5.45%MONTECCHIO
NOVELLARA6%15.82%15.91%7.59%1.46%2.53%47.95%2.73%NOVELLARA
POVIGLIO4.12%14.23%19.56%6.22%1.68%2.86%48.23%3.09%POVIGLIO
QUATTRO CASTELLA5.03%13.25%18.38%6.59%1.21%3.34%48.81%3.4%QUATTRO CASTELLA
RAMISETO1.72%14.47%22.49%7.02%0.57%6.16%43.41%4.15%RAMISETO
REGGIOLO4.43%13.81%18.59%4.85%0.75%4.01%49.49%4.07%REGGIOLO
REGGIO NELL'EMILIA5.36%14.51%18.25%7.88%2.33%2.9%45.55%3.23%REGGIO NELL'EMILIA
RIO SALICETO6.75%14.32%13.89%4.56%1.49%4.1%51.62%3.27%RIO SALICETO
ROLO4.59%14.39%17.23%6.14%1.7%3.4%50.28%2.27%ROLO
RUBIERA6.65%12.57%18.77%7.25%1.51%2.35%47.53%3.36%RUBIERA
S.MARTINO IN RIO5.97%12.09%18.06%7.49%1.5%2.22%46.16%6.51%S.MARTINO IN RIO
S.POLO D'ENZA4.81%14.53%20.73%6.78%1.54%3.95%43.94%3.73%S.POLO D'ENZA
S.ILARIO D'ENZA4.66%13.39%16.99%6.54%1.7%3.94%47.11%5.68%S.ILARIO D'ENZA
SCANDIANO5.07%12.65%18.59%7.54%1.05%3.17%49.11%2.81%SCANDIANO
TOANO4.84%24.13%24.47%4.88%1.04%2.32%32.29%6.02%TOANO
VETTO D'ENZA1.89%12.91%31.95%4.52%1.04%5.84%36.95%4.9%VETTO D'ENZA
VEZZANO S/C6.19%11.75%16.65%5.9%1.67%3.89%51.23%2.72%VEZZANO S/C
VIANO5.47%20.26%25.96%8.03%1.51%2.33%31.84%4.6%VIANO
VILLA MINOZZO3.59%16.27%20.26%4.04%0.65%3.79%40.32%11.08%VILLA MINOZZO