domenica 7 novembre 2010

2° assemblea nazionale dei circoli del PD

Ecco in allegato le foto scattate a Roma durante l'assemblea nazionale dei circoli del PD.
Hanno partecipato oltre 2000 segretari di circolo, un grande successo, oltre all'entusiasmo trasmesso dai giovani durante gli interventi che si sono susseguiti durante la giornata.
Seguirà una sintesi per punti di alcuni interventi .


















venerdì 29 ottobre 2010

A Parma con Errani e Bonaccini


A Parma con Errani e Bonaccini

29 ottobre 2010
Venerdì 29 ottobre Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, parteciperà al convegno "Le proposte del Pd per il Paese e l'alternativa" che si terrà allo Starhotel Du Parc, con inizio alle ore 21. Interverranno, tra gli altri, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, segretario regionale del Pd. 

giovedì 21 ottobre 2010

A proposito di dati esoterici I numeri veri dei senza lavoro



"Non commento dati esoterici, commento solo dati che vengono da fonti come Eurostat": è la 
dichiarazione del Ministro del Lavoro Sacconi in relazione all'analisi contenuta nel Bollettino 
Economico n. 62 della Banca d'Italia, secondo cui una misura più ampia del grado di sottoutilizzo 
dell'offerta di lavoro che include i lavoratori scoraggiati e l'equivalente delle ore della Cassa 
integrazione guadagni (CIG) collocherebbe il tasso di disoccupazione sopra l'11 per cento nel 
secondo trimestre 2010. 
Non è la prima volta che il ministro del Lavoro cerca di invalidare, con battute liquidatorie, le analisi della Banca d’Italia: lo aveva già fatto nel gennaio scorso, quando nel suo bollettino la Banca d’Italia aveva introdotto per la prima volta questa chiave di lettura. Una chiave di lettura che Nens aveva già adottato con un intervento del dicembre 2009 (“Il lavoro in tempo di crisi. Perché l'Italia non va meglio dell'Europa”), ribadita commentando i dati Bankitalia di gennaio 2010 (“La disoccupazione, Bankitalia e il nervosismo del governo”) e aveva dettagliatamente argomentato ancora con una analisi pubblicata nel maggio scorso (“Con la cassa integrazione la disoccupazione è al 12%. In due anni un milione di posti di lavoro in meno”). 
Ma vediamo che cosa emerge dai dati. Secondo i numeri di Eurostat nel secondo trimestre 2010, rispetto a due anni prima, il numero di occupati in Italia è risultato inferiore di 554 mila unità, mentre le persone in cerca di occupazione sono aumentate di 392 mila unità. Il tasso di disoccupazione è passato dal 6,8% all'8,5%: un salto in avanti notevole, ma ad un livello inferiore a quello medio della Zona Euro (10% nel secondo trimestre 2010). Nel complesso, le forze di lavoro sono diminuite di 162 mila unità, mentre gli inattivi sono cresciuti di 529 mila unità. 
In realtà, come anche Nens ha ripetutamente evidenziato, una valutazione accurata delle conseguenze della crisi sul mercato del lavoro non può prescindere da due fenomeni peculiari del nostro Paese: 
a) l'impennata della cassa integrazione guadagni (CIG), passata da 51,8 milioni di ore autorizzate 
nel secondo trimestre 2008 a 333,9 milioni nel secondo trimestre 2010. In termini di occupati 
equivalenti l'aumento è da 108 mila a 696 mila unità (dallo 0,3% al 2,8% delle forze di lavoro). 
Si tratta di forza lavoro formalmente occupata ma in realtà non utilizzata. L'Italia (con la CIG), insieme alla Germania (dove esiste un meccanismo simile, il Kurzarbeit), è il Paese europeo in cui si è più fatto ricorso a sussidi per la riduzione dell'orario di lavoro; 
b) il forte aumento degli inattivi (+529 mila unità) e del tasso di inattività (dal 36,5% al 37,5%) in 
Italia è decisamente anomalo anche considerando che fra il 2008 e il 2010 si è registrata una forte riduzione delle forze di lavoro nonostante il robusto incremento della popolazione in età lavorativa. Nello stesso periodo nella Zona Euro gli inattivi sono rimasti stabili (-18 mila unità) e il tasso di inattività è lievemente calato (dal 28,6% al 28,5%). Se in Italia il tasso di inattività fosse rimasto invariato rispetto a due anni prima (come è avvenuto nel resto d’Europa), nel secondo trimestre 2010 gli inattivi sarebbero stati 395 mila unità in meno. Migliaia 
di unità 
II Tr. 2010 
II Tr. 2008 
Variazione 
Occupati 
22.614 
23.168 
-554 
In cerca di occupazione 
2089 
1697 
+392 
Forze di lavoro 
24.703 
24.865 
-162 
Popolazione in età di lavoro 
39.520 
39.154 
+367 
(15 - 64 anni) 
Occupati in Cig (autorizzata) 
696 
108 
+588 
Occupati in Cig con tiraggio (utilizzata) 
335 
83 
+253 
Inattivi 
14.817 
14.289 
+529 

martedì 19 ottobre 2010

Lodo Alfano: Bersani, faremo barricate


Lodo Alfano: Bersani, faremo barricate

Di Pietro: smascherata finzione di Fini.Pdci: e' golpe

19 ottobre, 18:02
Lodo Alfano: Bersani, faremo barricate(ANSA) - ROMA, 19 OTT - 'Viaggiamo ai limiti dell'assurdo. Credo che sia indecoroso e vergognoso pensare di procedere alla soluzione per via parlamentare e costituzionale'. Cosi' Bersani attacca la norma, passata in commissione al Senato sulla retroattivita' del lodo Alfano. 'Faremo barricate con tutte le forze che abbiamo'. Di Pietro: Oggi al primo passaggio vero 'e' stato smascherato anche il finto ritorno alla legalita' di Fli' appoggiando 'una norma che garantisce l'impunita' al premier'. Pdci: 'Siamo al golpe'.

martedì 5 ottobre 2010

Dal 30 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011"Ruggito" a Palazzo Pitti, mostra dedicata ad Antonio Ligabu


FIRENZE (5 ottobre 2010) - Palazzo Pitti apre le sue porte ad Antonio Ligabue, per metterne in mostra i capolavori più selvatici. Dopo l’omaggio che gli ha tributato un anno fa Roma, dove all’Auditorium Parco della Musica in pieno Festival del Film è stata allestita una mostra con tanto di proiezione del film di Salvatore Nocita, arriva adesso Firenze a rendere il tributo all’artista del Novecento. “Ruggito. Antonio Ligabue: la lotta per la vita” è il titolo della mostra a cura di Augusto Agosta Tota, che si terrà a Palazzo Pitti dal 30 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011. Nella Galleria d’arte moderna dell’istituzione fiorentina va in scena la rassegna dedicata al pittore espressionista, curata dal presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma. L’esposizione sarà presentata in conferenza stampa venerdì 29 ottobre dallo stesso Agosta Tota e dai critici Vittorio Sgarbi e Marzio Dall’Acqua, autori anche dei testi in catalogo assieme al critico parigino Pascal Bonafoux. Una mostra incentrata sulla tematica degli animali - la Vedova nera, il Leopardo, Gatto selvatico con nibbio, Tigre assalita dal serpente – e numerosi autoritratti in cui Ligabue mostra il proprio volto in tutti gli aspetti del dolore fisico e psichico: circa 80 opere esposte, veri capolavori di intensa forza espressiva e di prorompente energia cromatica. L’evento sarà promosso dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dalla Gam di Palazzo Pitti in collaborazione con Firenze Musei e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Si fa fatica a immaginare un Ligabue diverso da un animale strano. Cappellaccio calato sulla testa, naso più aquilino di un’aquila, panni più simili a stracci, e giù urli e versi gettati in faccia ad uno specchio che, chissà, forse gli restituiva la sua vera natura libera e selvaggia. Così, prima ancora che i critici diversi anni dopo, è per primo lui che vede nella sua faccia la tigre, il lupo o il leone. Ecco perché la mostra di Firenze coglie uno degli aspetti più intimi e importanti dell’opera di Ligabue, e lo annuncia in modo straordinario con una sola parola,‘ruggito’: il suo ruggito, il ruggito dell’animale ritratto. Info e prenotazioni: Musei tel. 055. 294883. 
di Lara Ferrari



lunedì 4 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

L'intervento di Bersani in risposta a Berlusconi

Cari Mobilitanti,


mercoledì Berlusconi è venuto in Parlamento per chiedere la fiducia al suo governo con un discorso incommentabile.


Pier Luigi Bersani ha replicato punto per punto alla “ribollita” che il Premier ha rifilato per l’ennesima volta al Parlamento e ai cittadini italiani. Vi chiediamo di fare girare il video del suo intervento. 

http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110507/la_fiducia_del_cerino


Oggi, domani e lunedì il PD sarà davanti alle sale cinematografiche per protestare contro i tagli del ministro Bondi al Cinema italiano.


Fallo sapere ai tuoi amici con Mobilitanti.it, stampa il volantino e partecipa all'iniziativa.

domenica 19 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

Continua la guerra nella Lega Nord, altre due espulsioni



Il direttivo, riunitosi a Reggio, li ha sanzionati, ma loro annunciano ricorso ai probiviri

REGGIO EMILIA (8 settembre 2010) - Continua la guerra intestina nella Lega Nord reggiana ed emiliana. Dopo la cacciata di Marco Lusetti, ex vicesindaco di Guastalla, espulso a luglio dal Carroccio, altri due esponenti sono finiti nel mirino del direttivo emiliano che si è riunito a Reggio. Si tratta di Alberto Veronesi, recente candidato in Consiglio regionale, e di Alberto Magaroli, consigliere comunale a Monte San Pietro (Bologna) e membro del direttivo emiliano della Lega. Mentre un terzo leghista, anch'egli in odore di espulsione, il consigliere provinciale di Bologna Floriano Rambaldi, ha ricevuto un richiamo scritto. I tre si sono difesi dicendo di avere pagato per avere chiesto al deputato Angelo Alessandri alcune giustificazioni su spese nel partito, i cui conti, a loro dire, non tornano. Gli espulsi hanno già annunciato ricorsi ai probiviri.

giovedì 26 agosto 2010

votare dal cellulare...non male eh?

Nel Giappone ipertecnologico anche la politica cerca di stare al passo coi tempi. Dal prossimo settembre infatti i consiglieri dell’assemblea di un comune di Chiba, popolosa prefettura alla periferia orientale di Tokyo, potranno votare i provvedimenti con moderni smartphone, con risparmio considerevole per le casse pubbliche.
A ognuno dei 28 componenti del consiglio comunale di Nagareyama, città di circa 160.000 abitanti, sarà consegnato un cellulare ‘intelligente’ di nuova generazione, basato sul sistema operativo Android sviluppato da Google. Dopo aver digitato una password personale, ogni consigliere potrà inviare il proprio voto per via telematica scegliendo tra due opzioni che appariranno sullo schermo tattile, ‘favorevole’ o ‘contrario’.
Il sistema è stato pensato per essere anche a prova di ‘pianisti’, dato che l’immissione dei comandi è legata a un profilo strettamente personale ed è richiesta la presenza fisica dei votanti all’interno dell’aula, pena l’impossibilità di connettersi alla speciale rete wireless privata.
A ispirare l’iniziativa hi-tech, tuttavia, ci sono non tanto velleita’ da appassionati di gadget moderni ma piuttosto ragioni concrete di bilancio: il nuovo sistema, progettato dal colosso Ntt Docomo, primo operatore mobile nipponico con oltre 56 milioni di utenti, costerà alle casse comunali 1,3 milioni di yen (12.000 euro) per il primo anno e 500.000 yen per quelli successivi, contro 1,5-2 milioni di yen necessari per il leasing annuale delle tradizionali infrastrutture con i pulsanti nelle postazioni.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/giappone-smartphone-elezioni-cellulare-518828/

venerdì 20 agosto 2010

L'utilizzo intelligente di Internet da parte di Nichi Vendola




POST: INTERNET E LA DIFFIDENZA DELLA POLITICA
Autore: Nichi
“C’è sotto qualcosa”, dice Umberto Bossi riferendosi al risultato ottenuto dalla mia pagina su facebook, pensoso e preoccupato perché il corpo del re è stato intaccato, ed è vero. Sbaglia solo nel ritenere che quel qualcosa sia sotto, inteso come luogo fisico; c’è qualcosa in senso diffuso e orizzontale nel popolo, c’è una volontà e una richiesta precisa di partecipazione e di cambiamento che si esplicita e prende corpo anche attraverso internet, anche attraverso il web e i social media.
E questo non è per niente chiaro a buona parte del mondo politico italiano che percepisce internet con una buona dose di diffidenza, o al meglio, come una vetrina da sfruttare nelle tornate elettorali.
Probabilmente temono le potenzialità della rete, il suo carattere libero, che sfugge al controllo di chi ha reso questo Paese una Repubblica televisiva fondata sul sondaggio e sul telecomando. Forse è questa idea di libertà che spaventa, forse è la scarsa abitudine al confronto continuo a lasciare stupiti. Abituati come sono a giornali e telegiornali manovrati, che sempre più spesso trasmettono l’immagine immacolata del capo supremo e instillano quotidianamente l’ideologia del ghe pensi mi.
C’è alla base una diversa concezione della politica, un modo antitetico di vivere il rapporto con il popolo, con i cittadini. Ci sono le comunità del rancore create ad arte per individuare i nemici contro cui armare il braccio della propaganda a fini elettoralistici e ci sono comunità consapevoli, libere, che vivono secondo il principio della condivisione e del confronto sulle esperienze di buon governo e di buona politica.
C’è chi parla all’ombelico delle persone e si adatta come una panciera al bassoventre degli interessi particolaristici del nostro paese, proteggendo tornaconti di bottega, affossando i codici civili, il senso della decenza, e scialacquando denaro pubblico per il pagamento delle multe delle quote latte; e c’è chi invece guarda alle nuove generazioni e al loro futuro e pensa sia necessario iniziare a costruire collettivamente qualcosa di diverso, di migliore.
Il risultato ottenuto dalla mia pagina facebook con oltre 230mila persone che hanno scelto di dialogare quotidianamente con me, mi inorgoglisce e penso non possa essere relegato a fenomeno marginale della vita politica del nostro paese, o peggio, a fenomeno di costume.
Questo risultato deve essere letto in maniera molto più approfondita, perché è il segno inequivocabile del cambiamento in atto nella società. Non certo perché la mia persona è oggetto di attenzioni: le adesioni alla mia fan page non riguardano esclusivamente Nichi Vendola. Si tratta piuttosto dell’espressione di un desiderio di partecipazione, dell’adesione a delle idee, a un universo valoriale e a un modo diverso di intendere la politica come impegno civile, come luogo di passioni e di cooperazione. E in tutto questo internet, la rete, la creazione spontanea di comunità hanno un ruolo preciso, direi fondamentale per il futuro non solo dell’Italia, perché catalizzatori di buone esperienze collettive e perché portatori di idee di libertà e di pace.
Questa convinzione mi ha spinto ad aderire, insieme a pochissimi altri politici italiani, alla campagna della rivista Wired per l’assegnazione a internet del Premio Nobel per la pace.



mercoledì 28 luglio 2010

La resa dei conti....

“ GIU’ LA MASCHERA, FRATELLO” :


"Lettera aperta al fratello Berlusconi" (Gioele Magaldi, grandeoriente-democratico.com)


una lettera lunga...ma vale al pensa di essere letta:

lunedì 26 luglio 2010

Islanda ancora di salvataggio


Approvata una legge che garantisce uno "scudo" quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari, giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse. I blogger saranno protetti dai processi. "Sarà difesa la libertà d'espressione". E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta  dal nostro inviato GUIDO RAMPOLDI

sabato 24 luglio 2010

La Giunta di Guastalla in grave crisi




24 LUGLIO 2010


LA GIUNTA BENAGLIA IN GRAVE CRISI

Durante il Consiglio del 22 luglio scorso, abbiamo assistito alladifesa imbarazzata ed imbarazzante di una amministrazione e coalizione di destra che, orfana della fiducia dei cittadini, si arrocca a difendere se stessa con mere formalità.
Benaglia ha dichiarato pubblicamente che è legittimo il flusso di denaro che un ente sotto il commissariamento dell’ex vicesindaco Lusetti ha diretto verso gli assessori Bartoli e Rodolfi e ha insultato il numeroso pubblico presente, definendolo “tribunale del popolo”. Sappia, Benaglia, che la legge si esercita in nome del popoloancorché non direttamente. Posto anche che l’affaire delle consulenze dell’ENCI sia legittimo, legittima è anche l’indignazioneche i guastallesi hanno provato venendone a conoscenza. Nessuno, ieri sera, ha smentito i dati e i documenti consegnati ai consigliere comunali da una mano anonima, due sere fa, in cui appaiono contratti di incarichi – firmati da Lusetti, Bartoli e Rodolfi – le cui modalità lasciano sconcertati.
Ridicolo, poi, scoprire che Benaglia ha dimissionato Lusetti senza conoscere i 18 capi d’accusa che la Lega Nord gli ascrive: ma se in quei 18 capi d’accusa ci fosse qualcosa che riguarda la giunta che con piena responsabilità presiede, come si comporterebbe? Che sindaco è quello che prende ordini e nemmeno domanda?
È chiaro che tutto questo deve finire, perché a incapacità amministrativa si aggiunge sprovvedutezza sua e dei suoi assessori che ha voluto confermare.
Il Sindaco Benaglia deve dimettersi e questa maggioranza deve lasciare l’amministrazione.
Il Partito Democratico e tutto il centrosinistra di Guastalla, hanno dimostrato la propria compattezza e responsabilità nei confronti dei cittadini e in opposizione ad una giunta che ha dimostrato di credere nella logica degli amici degli amici, come ancora una volta Benaglia ha giustificato, e non nella pulizia dell’azione amministrativa. Per questo proseguirà la battaglia politica, continuando l’informazione nei confronti dei cittadini e presentando alla procura ogni atto che sveli la malafede del Sindaco Benaglia e dei suoi assessori.

martedì 13 luglio 2010

Lo scandalo Lusetti fa tremare la Lega

Le rivelazioni dell’ormai ex vicesindaco leghista Marco Lusetti rischiano di travolgere la giunta di Guastalla, la cui credibilità politica è oggi gravemente indebolita dalle notizie che emergono ai margini del periodo di reggenza svolto da Lusetti in qualità di commissario ad acta dell’Enci, l’ente privato che si occupa della selezione dei cani di razza in Italia.







Espulso dalla Lega emiliana per “indegnità morale”, Lusetti ha reso noti nomi e dettagli delle consulenze che aveva attivato per “rilanciare” i destini dell’ente. E da quell’elenco, oltre a una pletora di esponenti della Lega della provincia di Reggio, sono spuntati anche i nomi dei due colleghi di giunta del vicesindaco: Eugenio Bartoli ed Elisa Rodolfi.


I due assessori coinvolti hanno diffuso una nota nella quale cercano di prendere le distanze da Lusetti, specificando di averne accettato le proposte solo a titolo professionale e non per ragioni di comune appartenenza politica. Bartoli è un imprenditore e amministra la Unione Manifatturiera srl, mentre la Rodolfi, architetto, è contitolare dello studio Polis. Leggiamo il testo della dichiarazione.


"Il sig. Lusetti - precisano i due esponenti del Carroccio - ha proposto la possibilità di collaborazione con Enci a diversi soggetti: questo è avvenuto sulla base di specifiche competenze professionali, e almeno per quanto riguarda i sottoscritti le azioni poste in atto hanno avuto un carattere prettamente interlocutorio e si sono basate sulla presentazione di progettualità chiaramente descritte; hanno previsto un'ipotesi di costo economico, nell’intento di fornire tutti gli elementi per una ponderata decisione. Non è compito dei possibili futuri contraenti accertare i titoli di legittimità di colui che si propone in veste di committente, questo tanto più di fronte all’esibizione di titoli genericamente legittimanti quali i Decreti Ministeriali di nomina a commissario".




"Che poi di queste progettualità Lusetti abbia fatto un uso improprio (rispetto alla tipicità dei documenti), incongruo (rispetto alle finalità dell’ente) e viziato da illegittimità (rispetto ai poteri conferitigli) come contestato dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali - si difendono i due assessori coinvolti dalle voci di stampa - non era agli scriventi dato saperlo. Non è riscontrabile alcuna responsabilità partecipativa dei possibili futuri contraenti in una fase assolutamente interlocutoria. I rapporti intercorsi tra noi ed Enci si sono estrinsecati unicamente nella legittima ricerca e valutazione di opportunità professionali, proporzionalmente retribuite. [...] Eravamo quindi del tutto ignari di eventuali diverse finalità e siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e per l’uso che dovesse ritenersi improprio dei preventivi a noi richiesti perché da noi redatti sulla base di una richiesta di attività professionale ben precisa rientrante nelle nostre competenze".


Non è detto tuttavia che “il dispiacere” provato dai due assessori per avere accettato le proposte professionali di Lusetti sia sufficiente a placare le dimensioni di una vicenda che si sta via via trasformando in uno scandalo, tale non solo da avere reso necessaria la cacciata di Lusetti dall’Enci, ma anche da avere messo l’intera Lega emiliana sulla graticola.


http://www.reggio24ore.com/immagini/politica/giorgiobenagliaguastallapdl.jpgIl commissario Lusetti aveva disposto, oltre a uno stipendio per se stesso pari a seimila euro al mese, la bellezza di 62 incarichi professionali ad altrettante figure vicine a lui o alla Lega. Questo Enci, in sostanza, sarebbe stato un vero pozzo di San Patrizio e avrebbe sborsato solo per il primo anno la bellezza di un milione e 700mila euro di consulenze. Coinvolti nella vicenda non vi sono solo i due assessori guastallesi, ma numerosi esponenti di primo e di secondo piano della Lega a Reggio e in Emilia.


* * * * *


Sulla vicenda Lusetti è intervenuta anche la senatrice Pd Leana Pignedoli, che ha preannunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Galan. "Trovo sorprendente - commenta l'onorevole democratica - la modalità con la quale la Lega e Alessandri sembrano trattare la questione della rimozione di Marco Lusetti dall’incarico di commissario dell’Enci come una questione interna alla Lega. L’incarico di commissario ad acta dell’Enci, affidato a suo tempo a Lusetti dal ministro Zaia, è questione di rilevanza pubblica, è incarico che riguarda le funzioni di controllo di un ministero, quello dell’agricoltura, su un ente ufficialmente affidatagli e deve essere trasparentemente affrontato pubblicamente. Dunque non come sembra far percepire Alessandri “cose di casa nostra”, ma di tutti i cittadini".


"Per questo - prosegue la Pignedoli - domani mattina depositerò un’interrogazione parlamentare al ministro Galan per chiedere ufficialmente quali siano in dettaglio le violazioni di merito contestate al signor Marco Lusetti a giustificazione del provvedimento di revoca da commissario dell’Enci. Quali siano i contenuti specifici delle 62 delibere dichiarate nulle con nota ministeriale del 25 maggio 2010, e quali siano stati i criteri e i profili professionali richiesti per tale incarico che hanno condotto all’individuazione del signor Lusetti non potendo ritenere possibile che solo affinità di partito abbiano condotto a tale nomina, soprattutto quando il partito in questione è quello che fortemente combatte certe prassi da Prima Repubblica".

Fonte: Reggio 24 ore

venerdì 2 aprile 2010

Valutazione Elezioni

Il Partito democratico è in piedi. Sentiamo forte in queste ore la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. La delusione è solo in parte attenuata dal fatto che abbiamo conquistato comunque la presidenza di sette tra le tredici regioni in palio: un risultato certamente non scontato alla luce dei rapporti di forza che si sono determinati nelle elezioni più recenti, tenendo conto che le elezioni regionali del 2005 si erano svolte dentro un altro universo politico. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, nel voto di domenica e lunedì scorsi si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, solo in parte compensato dalla crescita della Lega; le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e quindi pur dentro a e lementi di delusione si apre uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro. 

Tuttavia, dal voto emergono chiaramente alcuni problemi di fondo nel rapporto tra i cittadini italiani e la politica: c’è una disaffezione crescente, che si manifesta come distacco e radicalizzazione, verso una politica che gli elettori percepiscono come lontana dai loro problemi. Una crisi sociale ed economica pesante fa sentire ogni giorno le sue conseguenze sulla vita dei cittadini, senza che dal governo arrivino risposte adeguate alla gravità dei problemi. 
Il principale responsabile di questa situazione è il presidente del consiglio; ma è una situazione che interroga anche noi. 

La possibilità di cambiare il corso delle cose è legata alla nostra capacità di offrire un’alternativa positiva e credibile, di dare un’altra possibilità agli italiani. Adesso dobbiamo accelerare. Da qui dobbiamo ripartire mettendoci al lavoro per rafforzare il nostro progetto e per dare radicamento a un Partito democratico concepito come una grande forza popolare, presente con continuità ovunque la gente vive e lavora e capace di offrire proposte che abbiano un contenuto sempre più visibile e coerente. 

Diversamente, i rischi non solo di disaffezione dell’elettorato ma anche di radicalizzazione e di frammentazione impotente, non potrebbero che diventare 
più gravi. 

Dobbiamo servire il Paese raffigurandoci come un partito fondato sul lavoro, il partito della Costituzione, il partito di una nuova unità della nazione. 

Il Partito Democratico è il partito di una nuova centralità e dignità del lavoro dipendente, autonomo, imprenditoriale e della valorizzazione del suo ruolo nella costruzione del futuro del Paese. 
È il partito che non accetta che il consenso venga prima delle regole e lavora per istituzioni più moderne rifiutando la chiave populista. 
È il partito che dà una risposta innovativa al tema delle autonomie nel quadro di una rinnovata unità nazionale. 

Avvieremo insieme un grande piano di lavoro incardinato su questi obiettivi. 
È evidente in questo l’importanza del ruolo dei circoli come punto di presenza e di impegno visibile del partito sui territori e come luogo della selezione della nuova classe dirigente della quale abbiamo bisogno. 

È pensando a tutto questo che voglio ripetere anche qui che nel Partito democratico c’è spazio, come è nostro costume, per una discussione larga e libera sul dopo elezioni e sulle prospettive del nostro partito, ma non per dibattiti autoreferenziali che potrebbero allontanarci dal senso comune dei nostri concittadini.

Buon lavoro. Approfitto per rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei auguri di Buona Pasqua e vi saluto ringraziandovi per il vostro impegno. 
Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico