Pubblico numerosissimo, attento e interessato, presente fino alla fine... E non solo perchè c'era il rinfresco! Grazie a tutti voi, continuiamo sulla strada dell'ascolto e della collaborazione! — presso Palazzo Bentivoglio.
sabato 10 maggio 2014
giovedì 1 maggio 2014
mercoledì 30 aprile 2014
Mercoledì ore 21 in Palazzo Greppi a Santa Vittoria
Questa sera alle ore 21 in Palazzo Greppi a Santa Vittoria: incontro degli
iscritti e simpatizzanti PD, per presentare il lavoro della lista, il
programma completo e organizzare la campagna elettorale.
Tra l'8 e il 16 maggio presentazioni pubbliche nelle tre comunità, aperte a tutti. I candidati si presenteranno e ci si confronterà sul programma con i presenti.
A breve pubblicheremo i dettagli.
Tra l'8 e il 16 maggio presentazioni pubbliche nelle tre comunità, aperte a tutti. I candidati si presenteranno e ci si confronterà sul programma con i presenti.
A breve pubblicheremo i dettagli.
martedì 29 aprile 2014
La Squadra del PD : Lista "Comunità in azione"
Ecco l'articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio.
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/04/23/news/comunita-in-azione-i-candidati-1.9099884
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/04/23/news/comunita-in-azione-i-candidati-1.9099884
lunedì 24 marzo 2014
lunedì 24 febbraio 2014
ECCO CHI SONO I SEDICI MINISTRI DEL NUOVO GOVERNO:
Economia e finanze
Pier Carlo Padoan (Roma, 1949). Vicesegretario generale dell’Ocse e presidente dell’Istat, è stato consulente della Banca mondiale, della Commissione europea e della Banca centrale europea.
Interno
Angelino Alfano (Agrigento, 1970), fondatore del Nuovo centrodestra. Ministro dell’interno e vicepresidente del consiglio dei ministri nel governo Letta.
Difesa
Roberta Pinotti (Genova, 1961), Partito democratico. Sottosegretaria al ministero della difesa nel governo Letta.
Esteri
Federica Mogherini (Roma, 1973), Partito democratico. Responsabile per l’Europa del Pd.
Lavoro e welfare
Giuliano Poletti (Imola, 1951). È presidente nazionale di Legacoop.
Istruzione
Stefania Giannini (Lucca, 1960), Scelta civica. Professore ordinario di glottologia e linguistica dal 1999 e rettore dell’università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013.
Sviluppo economico
Federica Guidi (Modena, 1969). Imprenditrice, è stata presidente dei giovani imprenditori di Confindustria.
Giustizia
Andrea Orlando (La Spezia, 1969), Partito democratico. Ministro dell’ambiente nel governo Letta.
Agricoltura e politiche forestali
Maurizio Martina (1978), Partito democratico. Dal 2009 è il responsabile per l’agricoltura della segreteria del partito. È stato sottosegretario al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel governo Letta.
Cultura e turismo
Dario Franceschini (Ferrara, 1958), è stato segretario nazionale del Partito democratico nel 2009. Ministro per i rapporti con il parlamento nel governo Letta.
Ambiente
Gianluca Galletti (Bologna, 1961), Unione di centro. Sottosegretario all’istruzione nel governo Letta.
Trasporti e infrastrutture
Maurizio Lupi (Milano, 1959), Nuovo centrodestra. Deputato di Forza Italia dal 2001 e vicepresidente della camera dal 2008 al 2013, ministro ai trasporti e alle infrastrutture nel governo Letta.
Salute
Beatrice Lorenzin (Roma, 1971), Nuovo centrodestra. Eletta deputata con il Pdl alle elezioni del 2008, ministra della salute nel governo Letta.
Riforme e rapporti con il parlamento
Maria Elena Boschi (Montevarchi, 1981), Partito democratico. Deputata e responsabile della segreteria del Pd per le riforme.
Semplificazione e pubblica amministrazione
Marianna Madia (Roma, 1980), Partito democratico. Deputata dal 2008. È responsabile per il lavoro della segreteria del Pd.
Affari regionali
Maria Carmela Lanzetta (Mammola, 1955), Partito democratico. Ex sindaco di Monasterace.
Pier Carlo Padoan (Roma, 1949). Vicesegretario generale dell’Ocse e presidente dell’Istat, è stato consulente della Banca mondiale, della Commissione europea e della Banca centrale europea.
Angelino Alfano (Agrigento, 1970), fondatore del Nuovo centrodestra. Ministro dell’interno e vicepresidente del consiglio dei ministri nel governo Letta.
Roberta Pinotti (Genova, 1961), Partito democratico. Sottosegretaria al ministero della difesa nel governo Letta.
Federica Mogherini (Roma, 1973), Partito democratico. Responsabile per l’Europa del Pd.
Giuliano Poletti (Imola, 1951). È presidente nazionale di Legacoop.
Stefania Giannini (Lucca, 1960), Scelta civica. Professore ordinario di glottologia e linguistica dal 1999 e rettore dell’università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013.
Federica Guidi (Modena, 1969). Imprenditrice, è stata presidente dei giovani imprenditori di Confindustria.
Andrea Orlando (La Spezia, 1969), Partito democratico. Ministro dell’ambiente nel governo Letta.
Maurizio Martina (1978), Partito democratico. Dal 2009 è il responsabile per l’agricoltura della segreteria del partito. È stato sottosegretario al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel governo Letta.
Dario Franceschini (Ferrara, 1958), è stato segretario nazionale del Partito democratico nel 2009. Ministro per i rapporti con il parlamento nel governo Letta.
Gianluca Galletti (Bologna, 1961), Unione di centro. Sottosegretario all’istruzione nel governo Letta.
Maurizio Lupi (Milano, 1959), Nuovo centrodestra. Deputato di Forza Italia dal 2001 e vicepresidente della camera dal 2008 al 2013, ministro ai trasporti e alle infrastrutture nel governo Letta.
Beatrice Lorenzin (Roma, 1971), Nuovo centrodestra. Eletta deputata con il Pdl alle elezioni del 2008, ministra della salute nel governo Letta.
Maria Elena Boschi (Montevarchi, 1981), Partito democratico. Deputata e responsabile della segreteria del Pd per le riforme.
Marianna Madia (Roma, 1980), Partito democratico. Deputata dal 2008. È responsabile per il lavoro della segreteria del Pd.
Maria Carmela Lanzetta (Mammola, 1955), Partito democratico. Ex sindaco di Monasterace.
giovedì 20 febbraio 2014
Renzi: «Sabato sciolgo la riserva»
Il presidente incaricato è stato a colloquio con il Governatore di Bankitalia e adesso sta riferendo l'esito degli incontri con gli altri partiti a Napolitano. Ecco cosa ha detto oggi in conferenza stampaMatteo Renzi è stato nel pomeriggio a colloquio con il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, mentre in questi minuti si trova al Quirinale, per riferire a Giorgio Napolitano l’esito degli incontri con le forze politiche, che si sono tenuti tra ieri e stamattina. Ad accompagnarlo c’è sempre Graziano Delrio.
Al termine del faccia a faccia son Beppe Grillo, trasmesso in diretta streaming, il presidente incaricato si è presentato nella sala Gialla di Montecitorio per tenere una conferenza stampa. Ecco cosa ha detto in pillole.
Le consultazioni. Dopo un giorno e mezzo molto tosto, sono decisamente convinto che ci siano le condizioni per fare un ottimo lavoro. Tutte le forze, di maggioranza e opposizione, si sono rese conto della crisi drammatica del paese e che abbiamo la possibilità di uscirne.
Il calendario. Stasera andrò dal capo dello stato per riferire l’esito degli incontri, intendo prendere la giornata di domani per la redazione di un documento programmatico il più completo possibile e il più capace di avvicinarci all’appuntamento del semestre europeo con una serie di riforme concrete. Penso di sciogliere la riserva sabato, per poi chiedere ai presidenti prima del senato e poi della camera di recarmi in aula a partire da lunedì della prossima settimana.
Le riforme. Partiremo dal taglio dei costi della politica, le riforme costituzionali e istituzionali. A marzo affronteremo il mondo del lavoro, la vera priorità perché chi perde il lavoro è meno interessato al cinema. Tra aprile e maggio sarà la volta del fisco e della pubblica amministrazione, poi bisognerà affrontare i temi legati all’amministrazione della giustizia di questo paese per arrivare a luglio con un’Italia in grado di raccontare cosa l’Italia vuole dall’Europa e non solo cosa l’Europa vuole dall’Italia.
Il metodo. Stiamo discutendo prima per evitare di riaprire le discussioni dopo.
Lo streaming. Mi è dispiaciuto per Grillo, sinceramente ero un po’ in imbarazzo. Ci sono milioni di italiani che gli hanno chiesto di cambiare l’Italia. Vorrei mandare un abbraccio a chi ha votato Cinquestelle: cercheremo di cambiare l’Italia anche per voi, nonostante il vostro capo scappi.
Il Pd. Quando scegliamo una linea, stiamo insieme. Non vedo discussioni intorno alla minoranza del Pd. La segreteria rimarrà, per quanto riguarda il segretario, anche se cambierà la squadra. Mi auguro che ci sarà sempre di più anche chi non si è riconosciuto nella mia candidatura alle primarie. Per quanto mi riguarda, il Pd non dovrà cambiare nome.
Berlusconi. Il colloquio è stato molto civile e rispettoso. Ma non c’è nessun ragionamento sulla giustizia con Forza Italia. C’è il desiderio di scrivere insieme le regole del gioco, perché dopo vent’anni in cui sono state scritte dall’uno contro l’altro, stavolta se riusciamo a scriverle anche con le opposizioni sarebbe positivo.
Il vertice. Io sono allergico ai vertici di maggioranza. Se si vogliono vedere, si vedono. Io farò altro.
Alfano. Ncd ha presentato un documento molto importante su cui confrontarsi. Nel programma si potranno riconoscere le proposte dei singoli gruppi, a partire da quelle del Ncd, che ha fatto un ottimo lavoro.
@rudyfc (FONTE Quotidiano EUROPA ) vedi link in basso a dx
mercoledì 19 febbraio 2014
Governo Renzi:
la parola d’ordine sembra essere la velocità. Così come velocemente, dopo essersi preso il Pd, Renzi si è preso anche Palazzo Chigi – sì, d’accordo, è il Presidente del Consiglio incaricato e potrà cantar vittoria solo dopo aver ricevuto la prima fiducia del Parlamento. Funziona (ancora) così –, allo stesso modo, velocemente, Renzi ha già parlato da premier. E ha dettato la successione degli eventi che caratterizzerà il suo governo.
A febbraio le riforme costituzionali ed elettorali.
A marzo il lavoro. Ad aprile la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio la riforma del fisco.
Insomma, non perde tempo, il segretario del Pd. Almeno a parole. Parole con le quali Renzi è molto bravo, e che non esita a rimangiarsi, se occorre.
Nel video, ecco tutte le volte che ha detto che no, non avrebbe mai fatto il premier senza il voto.
la parola d’ordine sembra essere la velocità. Così come velocemente, dopo essersi preso il Pd, Renzi si è preso anche Palazzo Chigi – sì, d’accordo, è il Presidente del Consiglio incaricato e potrà cantar vittoria solo dopo aver ricevuto la prima fiducia del Parlamento. Funziona (ancora) così –, allo stesso modo, velocemente, Renzi ha già parlato da premier. E ha dettato la successione degli eventi che caratterizzerà il suo governo.
A febbraio le riforme costituzionali ed elettorali.
A marzo il lavoro. Ad aprile la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio la riforma del fisco.
Insomma, non perde tempo, il segretario del Pd. Almeno a parole. Parole con le quali Renzi è molto bravo, e che non esita a rimangiarsi, se occorre.
Nel video, ecco tutte le volte che ha detto che no, non avrebbe mai fatto il premier senza il voto.
domenica 4 novembre 2012
venerdì 23 dicembre 2011
martedì 1 novembre 2011
"Il 5 novembre la manifestazione del Pd
"Il 5 novembre la manifestazione del Pd 'In nome del popolo italiano' sarà festosa e pacifica, sarà una grande festa popolare". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, conferma che l'iniziativa si terrà nonostante gli scontri avvenuti a Roma sabato scorso. "Noi pensiamo che il modo per combattere la violenza non sia restringere gli spazi di democrazia - insiste Bersani -, sarebbe un errore grave e dimostreremo con la nostra presenza che noi ci rivolgiamo non solo alla nostra gente ma a tutte le associazioni, le persone, i movimenti". Il 5 novembre "parleremo della ricostruzione dell'Italia, delle prospettive della democrazia, della possibilità di riprendere un cammino di crescita - spiega ancora il leader del Pd -. Insomma diremo una parola di fiducia" e quanto alla partecipazione assicura che "sento montare una grande voglia per questo appuntamento pacifico, di popolo. Sarà anche il nostro regalo a Roma, per dare una mano a una città che ha visto l'evoluzione della democrazia".
L'organizzazione provinciale prevede un pulman che passa per Gualtieri piazza Bentivoglio alle 05,15 e poi a S.Vittoria alle 05,30
Arrivo previsto a Roma alle 11,30
Per le ragioni che tutti sapete non è previsto il corteo e quindi il concentramento è fissato direttamente a Piazza S Giovanni
Il temine della manifestazione stimato per le 17 consente di far ritorno a Gualtieri per le 23,30
Chi intendesse partecipare deve comunicarlo ( per ovvie ragioni organizzative di prenotazione dei pulman) entro venerdì 28 ottobre a:
Bergamini R cell 333 6067985
Vergnani O cell 331 3172057
L'organizzazione provinciale prevede un pulman che passa per Gualtieri piazza Bentivoglio alle 05,15 e poi a S.Vittoria alle 05,30
Arrivo previsto a Roma alle 11,30
Per le ragioni che tutti sapete non è previsto il corteo e quindi il concentramento è fissato direttamente a Piazza S Giovanni
Il temine della manifestazione stimato per le 17 consente di far ritorno a Gualtieri per le 23,30
Chi intendesse partecipare deve comunicarlo ( per ovvie ragioni organizzative di prenotazione dei pulman) entro venerdì 28 ottobre a:
Bergamini R cell 333 6067985
Vergnani O cell 331 3172057
Vi chiedo inoltre di informare dell'organizzazione tutti quelli che potete !
giovedì 22 settembre 2011
Dettagli sull'evento di Domenica 25 Settembre..alcuni posti ancora disponibili...
Il Partito Democratico di Gualtieri e Santa Vittoria organizza un incontro rivolto a tutti i cittadini allo scopo di presentare ed approfondire gli obiettivi del PD per uscire dalla gravissima crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese.
In particolare saranno affrontate le proposte del Partito Democratico per sostenere l'economia e per evitare che i pesantissimi tagli imposti dal Governo agli Enti Locali si traducano in un taglio e in un aumento delle tariffe dei servizi sociali.
All'incontro parteciperanno autorevoli rappresentanti del Partito Democratico e delle Istituzioni
- Senatrice Mariangela Bastico, Commissione Affari Costituzionali del Senato, già Viceministro all'Istruzione del Governo Prodi
- Roberto Ferrari, Segretario Provinciale del Partito Democratico
- Roberta Mori, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Pari Opportunità" della Regione Emilia Romagna
- Giuseppe Pagani, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Lavoro e Cultura" della Regione Emilia Romagna
L'incontro, che prevede anche il pranzo, avrà luogo
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 DALLE ORE 12 ALLE ORE 15
SANTA VITTORIA DI GUALTIERI
PALAZZO GREPPI, SALA DEL POPOLO
Durante l'incontro si potrà firmare per il Referendum contro l'attuale Legge Elettorale che espropria i cittadini dalla scelta dei propri candidati
L'invito è esteso ai cittadini e ai Circoli PD della Bassa Reggiana
Segreteria PD Gualtieri e Santa Vittoria
In particolare saranno affrontate le proposte del Partito Democratico per sostenere l'economia e per evitare che i pesantissimi tagli imposti dal Governo agli Enti Locali si traducano in un taglio e in un aumento delle tariffe dei servizi sociali.
All'incontro parteciperanno autorevoli rappresentanti del Partito Democratico e delle Istituzioni
- Senatrice Mariangela Bastico, Commissione Affari Costituzionali del Senato, già Viceministro all'Istruzione del Governo Prodi
- Roberto Ferrari, Segretario Provinciale del Partito Democratico
- Roberta Mori, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Pari Opportunità" della Regione Emilia Romagna
- Giuseppe Pagani, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Lavoro e Cultura" della Regione Emilia Romagna
L'incontro, che prevede anche il pranzo, avrà luogo
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 DALLE ORE 12 ALLE ORE 15
SANTA VITTORIA DI GUALTIERI
PALAZZO GREPPI, SALA DEL POPOLO
Durante l'incontro si potrà firmare per il Referendum contro l'attuale Legge Elettorale che espropria i cittadini dalla scelta dei propri candidati
L'invito è esteso ai cittadini e ai Circoli PD della Bassa Reggiana
Segreteria PD Gualtieri e Santa Vittoria
giovedì 8 settembre 2011
lunedì 29 agosto 2011
«Lasci il consiglio regionale Non credo alla diversità etica»
| Renzi (FotoImage) |
ROMA - Matteo Renzi ha 36 anni ed è sindaco di Firenze.
Se oggi fosse, invece, il segretario del Pd?
«Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati perché rinunci alla prescrizione. Un bel gesto. E mi auguro che possa provare la sua innocenza».
Se oggi fosse, invece, il segretario del Pd?
«Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati perché rinunci alla prescrizione. Un bel gesto. E mi auguro che possa provare la sua innocenza».
Poi?
«Una proposta sul finanziamento dei partiti. Basta barzellette tipo rimborsi per le legislature finite in anticipo o rimborsi a partiti chiusi come Margherita e Ds. Tagli alla stampa di partito. Trasparenza assoluta sui finanziamenti privati».
«Una proposta sul finanziamento dei partiti. Basta barzellette tipo rimborsi per le legislature finite in anticipo o rimborsi a partiti chiusi come Margherita e Ds. Tagli alla stampa di partito. Trasparenza assoluta sui finanziamenti privati».
Ma lei da sindaco ha mai avuto tentazioni?
«A Firenze ho fatto un piano regolatore a volumi zero e ho dato regole precise all'attività edilizia, fonte principale degli appetiti».
Questa storia di Penati indagato per corruzione è un bel guaio per il Pd...
«La vicenda sembra abnorme. Io sono però sempre garantista. E il garantismo non va esercitato solo per la propria parte».
«La vicenda sembra abnorme. Io sono però sempre garantista. E il garantismo non va esercitato solo per la propria parte».
Finisce qui la diversità etica del centrosinistra?
«Mai creduto nella diversità etica. La differenza è fra chi scappa davanti ai giudici e chi si difende».
Per questo sarebbe meglio la rinuncia alla prescrizione?
«Non possiamo accusare Berlusconi di sfruttare la prescrizione e poi utilizzarla: suona strano».
Penati si è dimesso da vicepresidente del consiglio, si è autosospeso dal partito, ma resta consigliere.
«Ha fatto due passi indietro che a destra neanche sotto tortura... Ma dovrebbe fare anche il terzo. Sennò pare una furbizia e gli italiani non reggono più le furbizie».
Penati era uomo di fiducia di Bersani...
«Non ho motivi per mettere in discussione la buona fede di Bersani. Però c'è molta apprensione nel quartier generale, la questione è umorale oltre che morale. Si aspetta che passi la nottata e non si capisce che c'è un'opportunità».
Per ripulire le case dei partiti. Non c'è mai riuscito nessuno.
«Lo so, ma il tempo è scaduto. Gli italiani sono convinti che la casta prepari continuamente trappoloni. Sei mesi fa Sposetti e 50 deputati pd volevano raddoppiare il finanziamento pubblico alle fondazioni politiche».
La vicenda Penati, dunque, è una risorsa?
«Il centrodestra ci tormenterà su questo tema. Noi dobbiamo mettere in discussione le regole. Dimezziamo i deputati e al Senato mandiamo i principali sindaci, i presidenti di giunte e consigli regionali, a costo zero. Le Province aboliamole tutte».
Ha ragione la Cgil a scioperare contro la manovra del governo?
«Mi fa piacere che dentro il Pd ci sia una discussione sullo sciopero e che alcuni invitino a sospenderlo. Passa il principio che la Cgil non è sempre nel giusto».
La contromanovra economica del Pd è efficace?
«Ci sono proposte interessanti su evasione e vendita dei beni pubblici. Mi piacerebbe ancora più coraggio, perché i nodi sono la spesa per gli interessi sul debito, sulla sanità e sulle pensioni. Governo e opposizione mi sembrano due squadre che fanno catenaccio».
Ce l'ha lei la ricetta buona?
«Riunisco alcuni amministratori pd a Firenze a fine ottobre, non necessariamente giovani. Lavoriamo a un disegno per il Paese. Dimezzare le università, dimezzare gli enti culturali. Chiudere i piccoli tribunali. Non cancellare il 25 aprile, ma dimezzare i permessi sindacali».
Stato più leggero.
«Sì meno spese e far funzionare meglio ciò che funziona bene».
Un programma per governare...
«Noi siamo pronti a confrontarci in qualsiasi assemblea del Pd su queste proposte, per tutto il 2012. Siamo pronti a misurarci alle primarie per il leader della futura coalizione di centrosinistra».
Lei sarà il candidato?
«Spero si possa per trovare un nome migliore...».
Che si troverà contro Bersani e i soliti noti...
«La maggioranza degli italiani pensa che gli attuali protagonisti abbiano esaurito il loro compito. Noi proponiamo da tempo che dopo tre legislature si vada a casa».
Quali dovranno essere gli alleati del futuro Pd?
«Quelli che stanno nel centrosinistra. Ma senza nuovi Scilipoti in lista! E comunque chi è d'accordo sul programma comune».
Civati, che fu «rottamatore» con lei, non sarà a Firenze. La accusa di pensare più al leader che al popolo, di essere tornato moderato.
«Civati andava bene quando puntavamo sul ricambio generazionale. Ora è il momento dei contenuti. Io sono moderato nei toni, ma radicale nella sostanza».
venerdì 26 agosto 2011
Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:
Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:
- la riduzione dei costi della politica:- un'imposta sui capitali rientrati con lo scudo fiscale
- un'imposta sui grandi valori immobiliari
- un piano antievasione fiscale- la dismissione di immobili pubblici e un'asta per le frequenze tv
- un pacchetto di liberalizzazioni
- politiche per lo sviluppo sostenibile, l'occupazione e la ricerca
- la reintroduzione del reato di falso in bilancio
- una giustizia efficiente
- autonomia delle parti sociali nella contrattazione
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